NASA ferma la sonda LINK a 15 chilometri dal telescopio Swift
La NASA ha cancellato la missione del veicolo LINK destinato a innalzare l’orbita dell’osservatorio spaziale Neil Gehrels Swift a causa di un guasto ai sistemi di propulsione. Il dispositivo aveva raggiunto lo spazio il 3 luglio tramite un vettore Pegasus XL prodotto da Northrop Grumman.
Perdita di assetto e conclusione della manovra di soccorso
L’azienda Katalyst Space ha costruito l’apparecchio in meno di dodici mesi nello stato dell’Arizona per contrastare il rapido decadimento orbitale del telescopio. Circa tre settimane dopo la partenza, la navicella ha iniziato a ruotare senza controllo lungo la propria traiettoria nello spazio. I tecnici consideravano questa manovra d’emergenza un tentativo estremo sin dalle prime fasi della progettazione.
Copertura completa: Ultime Notizie (IT)
L’avaria strutturale condanna il satellite Swift a disintegrarsi nell’atmosfera della Terra prima della conclusione dell’anno. La navetta LINK subirà il medesimo rientro distruttivo nel giro di poche settimane.
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Manovre ravvicinate e collaudo dei meccanismi robotici
Il veicolo non ha completato l’aggancio con l’osservatorio scientifico. Nonostante questo limite operativo, l’apparato ha acceso regolarmente tutti i tre propulsori elettrici di bordo durante le fasi di avvicinamento guidato. La sonda ha ridotto la distanza fino a posizionarsi tra 12 e 15 chilometri dal satellite Neil Gehrels Swift prima di terminare le attività stabilite. La manovra è fallita.
La squadra di Katalyst Space ha inoltre esteso i tre bracci meccanici progettati per catturare la struttura del telescopio durante le procedure di contatto. Gli specialisti utilizzano le ultime settimane di permanenza dei due apparati in orbita per raccogliere dati telemetrici indispensabili per sviluppare i futuri interventi di manutenzione su altri satelliti.
Specifiche tecniche della missione e parametri operativi
Katalyst Space ha integrato sistemi sperimentali sotto rigide scadenze temporali per tentare una procedura inedita nell’orbita terrestre.
- Lancio orbitale eseguito il 3 luglio attraverso il razzo Pegasus XL
- Distanza minima finale compresa tra 12 e 15 chilometri dal bersaglio
- Attivazione di tre motori elettrici e tre bracci robotici di cattura
- Sviluppo completato in meno di un anno da Katalyst Space
Attività scientifica del satellite e impatto dell’attrito solare
L’osservatorio Neil Gehrels Swift ha raggiunto lo spazio nel novembre del 2004 con l’obiettivo scientifico di individuare lampi di raggi gamma, esplosioni di supernovae, getti di buchi neri e impulsi radio veloci provenienti dalle regioni più remote del cosmo. L’aumento recente dell’attività solare ha moltiplicato l’attrito atmosferico, accelerando la perdita costante di quota della stazione orbitante.
Due dei tre rilevatori a bordo hanno ripreso a operare verso la fine di agosto. I ricercatori avevano spento il telescopio a raggi X e lo strumento ottico ultravioletto a febbraio per ridurre la resistenza incontrata nell’aria rarefatta. I sensori registrano misurazioni astronomiche fino al momento della distruzione finale della struttura nell’atmosfera.