WhatsApp accoglie fino a 32 persone senza account nelle chiamate da browser

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Meta logo apps facebook Instagram WhatsApp - Piotr Swat/ hutterstock.com Foto: Meta logo apps facebook Instagram WhatsApp - Piotr Swat/ hutterstock.com

Meta ha avviato la distribuzione globale su WhatsApp, mercoledì (14), della funzione dedicata alle chiamate per gli ospiti, che consente anche a chi non possiede un profilo o non ha scaricato l’applicazione di unirsi alle conversazioni vocali e video. Il collegamento avviene senza costi direttamente dal browser del computer, non prevede limiti di durata e supporta fino a 32 partecipanti collegati nello stesso momento.

La novità riguarda sia i dialoghi tra due sole persone sia le riunioni di gruppo, richiedendo esclusivamente una connessione a internet e un indirizzo web generato da un utente già iscritto al servizio su dispositivi Android o iOS. In una nota ufficiale diffusa per presentare lo strumento, WhatsApp e Meta hanno dichiarato: “Con le chiamate per gli ospiti, ora puoi invitare chiunque a partecipare a una chiamata di WhatsApp, anche se non possiede un account WhatsApp. In questo modo, le chiamate saranno gratuite e protette dalla crittografia end-to-end per tutti, senza limiti di tempo. Non ci saranno più interruzioni improvvise, nessuno dovrà correre a riavviare la chiamata né aspettare che tutti tornino a parteciparvi”.

Generazione dei link di invito e gestione della sala d’attesa virtuale

La facoltà di creare gli inviti resta riservata agli utenti che dispongono di un account attivo sulla piattaforma di messaggistica. Per ottenere l’indirizzo elettronico della stanza, l’organizzatore deve aprire l’applicazione, entrare nella scheda Chiamate e selezionare l’icona con il segno più (+). Una volta generato, il collegamento può essere copiato e inoltrato a colleghi di lavoro, compagni di studio, docenti o qualsiasi altro contatto esterno all’ecosistema dell’app.

Chi riceve l’invito non è tenuto a installare programmi sul proprio dispositivo né a comunicare il proprio numero di telefono per prendere parte alla conversazione. Aprendo il collegamento tramite il browser del computer, l’ospite inserisce semplicemente il proprio nome e viene indirizzato in una sala d’attesa virtuale, dove resta in attesa del via libera da parte di chi ha creato la stanza. Per garantire la crittografia end-to-end (sistema che rende il contenuto visibile solo ai partecipanti) anche in assenza di un profilo registrato, il client web sul browser dell’invitato genera un identificatore univoco di sessione che protegge l’intera trasmissione per tutta la durata del collegamento.

Parametri tecnici e funzioni abilitate per gli utenti collegati da computer

Il servizio introdotto il 14 ottobre 2026 opera secondo regole precise per quanto riguarda la capienza delle stanze virtuali, i requisiti di accesso e gli strumenti di collaborazione messi a disposizione di chi si connette tramite browser:

Scopri di più: La guida pratica ti insegna come nascondere l'assistente Meta AI sul tuo WhatsApp

  • Disponibilità e costi: rilascio su scala mondiale a titolo gratuito, vincolato solo alla presenza di una connessione di rete.
  • Capienza delle stanze: compatibilità con conversazioni individuali (uno a uno) e conferenze di gruppo fino a un tetto massimo di 32 persone collegate in contemporanea.
  • Durata delle sessioni: assenza di limiti temporali per la chiusura automatica della comunicazione.
  • Requisiti per chi organizza: obbligo di possedere un profilo regolare e attivo su WhatsApp per poter generare il link.
  • Requisiti per gli invitati: accesso tramite il browser del computer, senza necessità di registrazione o installazione di software.
  • Strumenti interattivi in chiamata: condivisione dello schermo del computer per mostrare documenti, pulsante per alzare la mano e chiedere la parola, oltre alle reazioni rapide tramite le emoji del pollice in su e del cuore.

Restrizioni sulla privacy e poteri di moderazione dell’organizzatore

L’ingresso e la permanenza delle persone prive di account restano sotto il controllo diretto dell’utente che ha generato il link della conversazione, il quale ha la facoltà di respingere le richieste non riconosciute o di espellere un partecipante in qualsiasi momento. Il sistema applica inoltre limitazioni specifiche sull’interfaccia web per tutelare i dati personali di chi partecipa utilizzando regolarmente l’applicazione da telefono o da computer.

In merito a queste barriere di sicurezza, il comunicato ufficiale di WhatsApp e Meta ha precisato: “Chiunque entri come ospite ha sempre bisogno dell’approvazione dell’organizzatore della chiamata. Gli ospiti entreranno in una sala d’attesa finché l’organizzatore non li ammette. Possono essere rimossi dalla chiamata in qualsiasi momento. Gli ospiti non possono vedere il numero di telefono degli altri partecipanti, inviare messaggi né aggiungere altre persone direttamente alla chiamata”.

Sfida alle piattaforme di videoconferenza e connessione con i calendari digitali

Lo sviluppo delle chiamate tramite link per utenti non registrati era entrato nella fase di sperimentazione nel settembre 2026, sfruttando la medesima architettura tecnologica già collaudata nei mesi precedenti per le chat testuali destinate agli ospiti, le quali non supportavano però l’audio o il video e scadevano dopo circa dieci giorni di inattività. Estendendo ora le chiamate vocali e video alla propria base globale di circa 3 miliardi di utenti, l’applicazione di Meta entra in concorrenza diretta con i programmi dedicati alle riunioni aziendali e scolastiche, tra cui Zoom, Google Meet e Microsoft Teams, oltre a replicare la meccanica dei collegamenti web già proposta da Apple con il servizio FaceTime.

Vedi anche: Android riceve la trascrizione vocale offline su WhatsApp 2.26

Il prossimo passo annunciato dalla società per favorire l’adozione dello strumento negli ambienti di lavoro e di studio prevede l’integrazione nativa con le agende elettroniche esterne. “Nel corso di quest’anno, implementeremo nuove integrazioni con il calendario affinché tu possa creare una chiamata di WhatsApp direttamente dal tuo calendario di Google o di Outlook. Basta installare il plugin di WhatsApp, collegare il tuo account e aggiungere un link di chiamata di WhatsApp al tuo invito”, ha affermato l’azienda nella nota ufficiale.

Una volta installato il componente aggiuntivo, gli inviti agli eventi spediti attraverso Google Calendar e Microsoft Outlook conterranno direttamente l’indirizzo della stanza virtuale, accessibile sia agli iscritti all’app sia agli utenti privi di profilo. Meta non ha tuttavia indicato il giorno esatto in cui il plugin sarà reso scaricabile, confermando unicamente che il rilascio avverrà entro la fine del 2026.

Luís Henrique Costa é jornalista formado pela FMU, editor-chefe e fundador do Mix Vale, portal de notícias em atividade desde 2013. Responde pela direção editorial do veículo, que cobre Brasil e mundo em economia, benefícios sociais, esportes, tecnologia, ciência e entretenimento. Atua na área há mais de 15 anos e lidera uma equipe de cerca de 15 colaboradores.

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