PlayStation 4, Sony chiude le API per i nuovi giochi: cosa resta attivoDi Luís Henrique Costa
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Sony Interactive Entertainment ha avviato, a febbraio 2026, la chiusura di alcuni servizi di backend della PlayStation 4. La misura, comunicata agli sviluppatori, segna un passo decisivo nel passaggio alla nuova generazione di console. Sony sposta così risorse e infrastrutture verso la PlayStation 5, la console che considera il futuro del proprio marchio.
Per la grande base di giocatori PS4 l’effetto immediato è praticamente nullo. Restano operativi il multiplayer online, l’accesso al PlayStation Network e gli acquisti sul PlayStation Store. I cambiamenti sono di natura tecnica e riguardano soprattutto gli strumenti che gli studi usano per inserire funzioni specifiche nei giochi.
Secondo la fonte, la mossa è una procedura standard nel settore e riflette la maturità di una console lanciata nel novembre 2013, più di dieci anni fa. Le vendite della PS5 hanno superato le attese, e Sony ha ottimizzato il proprio business per concentrarsi sulla piattaforma che rappresenta il futuro del brand.
Quali API PSN vengono disattivate per i nuovi titoli
Sony interviene su una serie di API (interfacce di programmazione) poco note al grande pubblico, ma utili ad alcune funzioni dei giochi. Tra le funzionalità che non saranno più disponibili figurano Title Small Storage e Title User Storage, due strumenti che permettevano agli sviluppatori di salvare nel cloud piccoli dati legati a un singolo titolo. Servivano soprattutto a conservare impostazioni secondarie e informazioni di profilo, non i salvataggi principali di gioco.
Nella lista dei servizi in disuso compaiono anche altre API legate alle interazioni sociali e alcune funzioni comunitarie poco utilizzate. Sony giustifica la scelta con la necessità di modernizzare l’infrastruttura di rete e di eliminare i servizi tradizionali che assorbono manutenzione e risorse dei server. Le comunicazioni ai partner di sviluppo servono a dare agli studi il tempo di adattare i giochi già in lavorazione.
Cosa cambia per chi gioca oggi su PS4
Per il giocatore la variazione è tecnica, ma anticipa quello che potrebbe arrivare. La chiusura dei servizi di una console procede a tappe, e la prima riguarda gli sviluppatori. Storicamente le fasi successive hanno previsto limiti alle nuove pubblicazioni nello store digitale, poi la chiusura degli acquisti e infine la disattivazione di server di giochi specifici, con effetti diretti sul multiplayer. Sony non ha ancora annunciato un calendario per questi passaggi, e chi gioca può continuare a usare la libreria digitale e fisica senza interruzioni. Il messaggio, però, è chiaro: l’esperienza PlayStation del futuro passa interamente dalla PS5.
Perché Sony punta le risorse sulla PS5
La ragione principale è l’allocazione delle risorse. Mantenere l’infrastruttura di rete delle console precedenti richiede team di ingegneri, manutenzione dei server e costi operativi, che Sony vuole destinare all’espansione e al miglioramento dell’ecosistema PS5.
Il successo commerciale della PS5 sostiene questa strategia. Dal lancio di fine 2020 la console ha superato i 60 milioni di unità vendute nel mondo, dato che la fonte indica come prova di una domanda forte e costante.
Sony investe anche in periferiche e servizi che rafforzano la nuova generazione. Il visore di realtà virtuale PlayStation VR2 e il dispositivo per il gioco da remoto PlayStation Portal sono esempi concreti di questa scelta.
Il gioco Marvel’s Spider-Man 2 è stato sviluppato esclusivamente per PS5, sfruttando SSD ultraveloci e il controller DualSense con feedback tattile. Secondo la fonte, questo tipo di titoli rende sempre più necessario il passaggio dei giocatori alla nuova console.
PS4 vendute in oltre 117 milioni di unità e la condivisione dei contenuti
Lanciata nel novembre 2013, la PS4 ha venduto oltre 117 milioni di unità nel mondo, diventando una delle console più vendute della storia. Il successo nasce da un hardware dal prezzo accessibile, da un’interfaccia semplice e da una libreria di giochi esclusivi apprezzata dalla critica.
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La console ha anche diffuso la condivisione dei contenuti di gioco. Con il tasto Condividi del controller DualShock 4 moltissimi giocatori trasmettono in diretta le partite e condividono screenshot e video, una funzione che oggi è diventata standard del settore.
L’epoca della PS4 resterà legata a una serie di titoli che hanno definito una generazione. Tra i più noti figurano questi giochi:
- God of War (2018)
- The Last of Us Parte II
- Marvel’s Spider-Man
- Horizon Zero Dawn
- Bloodborne
- Uncharted 4: Fine di un ladro
- Ghost of Tsushima
Retrocompatibilità: oltre il 99% dei giochi PS4 gira su PS5
Il passaggio da PS4 a PS5 è stato agevolato dalla retrocompatibilità, una delle funzioni più apprezzate della nuova console. La PS5 può far girare oltre il 99% della libreria di giochi PS4. Questa possibilità è stata un fattore decisivo per spingere i giocatori a cambiare console.
La funzione garantisce che gli investimenti fatti dai giocatori in giochi PS4, digitali o su disco, non vadano perduti. Molti di questi titoli girano meglio su PS5, con tempi di caricamento molto più brevi, frame rate più stabili e, in alcuni casi, risoluzioni più alte.
Il futuro dei servizi online per le console
Il ciclo di vita delle console moderne è legato a doppio filo ai servizi online. Secondo la fonte, il ritiro graduale del supporto alle piattaforme più vecchie è una realtà inevitabile, necessaria per favorire innovazione e adozione di nuove tecnologie. Il percorso ricalca quello già visto con PlayStation 3 e PS Vita.
In attesa del prossimo annuncio di Sony sulla PS4
Con i primi servizi di backend in fase di chiusura, industria e consumatori attendono la prossima mossa di Sony sulla PS4. Secondo la fonte, il supporto potrebbe ridursi gradualmente nei prossimi anni, fino alla chiusura dello store digitale per i nuovi acquisti.
Il distacco dalla PS4 è iniziato. La console ha lasciato un segno profondo nel settore, e molti giocatori hanno già trasferito la propria libreria su PS5.








