Un uomo di 74 anni finge la morte per testare l’affluenza alle urne al funerale in IndiaPor Luís Henrique Costa
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Un militare in pensione di 74 anni, Mohan Lal, ha condotto un insolito esperimento sociale fingendo la propria morte nel villaggio di Konchi, Gaya, in India, il 20 ottobre. Il suo obiettivo era vedere quante persone avrebbero partecipato al suo funerale, mettendo alla prova l’affetto e il rispetto della comunità. Centinaia di amici e familiari, credendo che fosse morto, si unirono a un corteo funebre con canti e preghiere, solo per Lal che si alzò dalla bara, rivelando che era vivo. La trovata, diventata virale in India, ha scatenato dibattiti sulle sue implicazioni etiche.
L’evento è stato pianificato meticolosamente, con Lal che giaceva ancora sotto un sudario mentre il corteo si dirigeva al crematorio. L’atto ha scioccato i partecipanti, che si erano riuniti per rendere omaggio. Dopo la rivelazione, il villaggio ha organizzato una festa comune.
- Mohan Lal è vedovo da 14 anni e ha tre figli.
- In precedenza ha donato un crematorio alla comunità locale.
- Questa settimana il caso ha guadagnato terreno sui social media indiani.
Reazione della comunità
Il villaggio di Konchi è rimasto sbalordito dalla rivelazione di Mohan Lal. Molti residenti hanno espresso sorpresa ma anche sollievo nell’apprendere che l’anziano era vivo. La festa comune dopo l’evento ha rafforzato i legami tra i partecipanti che, nonostante lo shock, hanno celebrato la vita di Lal.
Pianificare l’acrobazia
L’esperimento richiedeva un coordinamento dettagliato. Lal ha organizzato il corteo funebre, compresi i canti religiosi e il trasporto delle bare, seguendo le tradizioni indù. Un’effigie è stata bruciata dopo il reveal, a simboleggiare il completamento del rito. L’anziano ha giustificato il gesto come un modo per testimoniare personalmente il rispetto della comunità.
Casi simili in tutto il mondo
Nel 2023, il belga David Baerten, 45 anni, ha simulato la sua morte per mettere alla prova l’affetto familiare. È arrivato in elicottero al funerale organizzato, scioccando i partecipanti. In Brasile, l’impresario funebre Baltazar Lemos, 60 anni, ha simulato la sua morte nel gennaio 2023, attirando 128 persone a un finto funerale a Curitiba. Lemos ha annunciato l’acrobazia sui social media, utilizzando una foto fuori dall’ospedale Albert Einstein. L’assenza di una bara durante l’evento ha attirato l’attenzione e lui è emerso da dietro una tenda, sorprendendo gli ospiti.
Un veterano dell’aeronautica militare del Bihar tiene il suo funerale per vedere come la gente lo onorerebbe
— Sapna Madan (@sapnamadan) Ottobre 14, 2025
-Mohan Lal, 74 anni, ha organizzato il suo funerale a Gaya, sdraiato su una bara avvolto in un sudario bianco.
-Gli abitanti dei villaggi si sono uniti, cantando “Ram Naam Satya Hai”.
-Un’effigie simbolica era cremato, seguito da una comunità… pic.twitter.com/AwotDxoZor
Dibattito etico
La pratica di fingere la propria morte ha suscitato discussioni. Gli esperti notano che, sebbene creative, tali azioni possono causare disagio emotivo alle persone coinvolte. I critici sottolineano l’impatto psicologico su amici e familiari che credono nella perdita.
Contesto culturale
In India, i rituali funebri indù prevedono cerimonie elaborate con canti e cremazione. Mohan Lal ha sfruttato questo contesto per rendere convincente la sua acrobazia. Era già conosciuto in paese per aver donato un crematorio, cosa che ha fatto aumentare le presenze. L’incendio di un’effigie dopo la rivelazione seguiva pratiche tradizionali, unendo la comunità. L’esperimento riflette l’importanza dei legami sociali nei villaggi indiani, dove i funerali attirano grandi folle.
Portata sui social media
Il caso di Mohan Lal ha guadagnato terreno sulle piattaforme digitali in India, con video e account condivisi dai residenti. La storia è stata paragonata ad altri esperimenti sociali simili, alimentando il dibattito sulle loro motivazioni ed effetti.







