João Chagas Leite, icona della musica Gaucho, è morto questo martedì all’età di 80 anni nel nord della RSPor Carolina Costa
5 min de leitura
![]() |
João Chagas Leite, cantante e compositore originario del Rio Grande do Sul, è morto questo martedì 11 novembre 2025, all’età di 80 anni, presso l’Hospital de Caridade de Erechim, nel nord del Rio Grande do Sul. L’artista era ricoverato in ospedale da aprile, a causa di complicazioni dovute a un cancro del colon-retto diagnosticato nel 2023. La morte è stata confermata dai familiari, che hanno sottolineato la sua dedizione alla musica regionale fino ai suoi ultimi istanti.
Nato in Uruguaiana, Chagas Leite ha costruito una carriera che dura da più di cinque decenni, con più di 300 composizioni che esaltano la cultura pampeana. La sua voce cantava inni come “Por Quem Cantam os Cardeais” e “Desassossegos”, eseguiti nelle feste statali.
La notizia della sua morte generò ripercussioni immediate tra gli estimatori della musica nativista. Amici e colleghi professionisti hanno espresso solidarietà sui social media, riconoscendo il loro ruolo nel preservare le tradizioni del Gaucho.
Traiettoria dall’Uruguaiana al palco
João Chagas Leite è nato il 22 agosto 1945 a Uruguaiana, sulla frontiera occidentale del Rio Grande do Sul. Fin da piccolo, ha imparato a suonare la chitarra in modo adattato, a causa di una malformazione alla mano sinistra, con le dita corte che lo costringevano a invertire le corde dello strumento.
Questo superamento segnò l’inizio del suo percorso musicale, che lo portò a Santa Maria, dove visse per più di 20 anni con la moglie Vilma. La coppia ha dovuto affrontare sfide personali, inclusa la perdita della cantante nel marzo 2025, poco prima dell’intervento chirurgico del cantante.
Sfide sanitarie recenti
La diagnosi di cancro del colon-retto è apparsa nel 2023, interrompendo spettacoli e presentazioni. Nell’aprile 2025, Chagas Leite è stato sottoposto a un intervento chirurgico di otto ore presso l’Hospital de Caridade de Erechim, seguito da un ricovero in terapia intensiva.
Gli amici hanno lanciato una campagna di donazioni per pagare le cure, che in pochi giorni ha raccolto la somma necessaria. Il musicista è tornato sul palco a maggio, dopo due anni di assenza, dichiarando di “respirare musica”.
Nonostante il temporaneo miglioramento, la situazione è peggiorata nelle ultime settimane, portando al ricovero permanente. I familiari hanno riferito che è rimasto ottimista, chiedendo la chitarra il giorno dopo le procedure mediche.
Composizioni che definivano il nativismo
Chagas Leite ha composto più di300 opere, con testi poetici legati alla pampa e all’identità del Gaucho. Tra i successi, spiccano i brani registrati su album che hanno venduto migliaia di copie nel sud del paese.
- “Per chi cantano i cardinali”: inno eseguito nei festival, con più di 50 anni di esibizione.
- “Desassossegos”: Composizione che riflette le preoccupazioni rurali, vincitrice di concorsi statali.
- “Ave Sonora”: Pezzo che rende omaggio agli uccelli di Pampe, integrato nelle collezioni nativiste.
- “Penas, Pampa e Querência”: trio di canzoni che esplorano temi di perdita e attaccamento alla terra.
Queste creazioni sono state presentate in eventi come il Festival Natívida, dove ha vinto premi nelle edizioni annuali.
Premi e riconoscimenti nella scena musicale
Nel corso della sua carriera, Chagas Leite ha accumulato vittorie ai festival del Rio Grande do Sul, con trofei nelle categorie interpretazione e composizione. La sua discografia comprende album indipendenti pubblicati negli anni ’70 e ’80, distribuiti da etichette discografiche regionali.
Nel 2020 ha ricevuto l’onorificenza dall’Assemblea Legislativa del Rio Grande do Sul per i contributi culturali. Le piattaforme digitali come Spotify e YouTube registrano milioni di stream dei loro brani, espandendo la loro portata alle nuove generazioni.
Il cantante ha collaborato anche con altri artisti nativisti, partecipando a registrazioni collettive che preservano il genere.
Eredità per le generazioni futures di musicisti
Il lavoro di João Chagas Leite ha influenzato decine di compositori emergenti nel nativismo, con workshop e tutoraggio a Santa Maria. La sua tecnica chitarristica unica è servita da ispirazione per gli studenti che adattano gli strumenti alle limitazioni fisiche.
Ha registrato brevi documentari sulla musica Gaucho, disponibili su canali educativi, che documentano le tradizioni orali della Pampa. I membri della famiglia pianificano le riedizioni dell’album per mantenere vivo il suo lavoro.
La comunità culturale del Rio Grande do Sul discute di eventi postumi, come i tributi ai festival nel 2026.
Ripercussioni sulla comunità del Rio Grande do Sul
La morte di Chagas Leite coincide con il periodo della Settimana Farroupilha, intensificando il lutto tra i tradizionalisti. Le associazioni nativiste di Erechim e Uruguaiana organizzano veglie con esibizione dei loro canti.
I politici regionali hanno emesso note di cordoglio, lodando il suo ruolo nell’identità meridionale. I fan condividono ricordi degli spettacoli a Iraí e in altre città, evidenziando la sua presenza carismatica sul palco.







