Burger King rischia l’uscita dall’Argentina con la cessione di Alsea in un mercato competitivoPor Luís Henrique Costa
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Il gruppo messicano Alsea ha messo in vendita le attività di Burger King in Argentina. La decisione rientra in un piano di disinvestimento regionale che comprende anche Cile e Messico. Dal 2006 l’azienda gestisce 116 negozi nel paese sudamericano.
La catena è arrivata sul mercato argentino nel 1989 con l’apertura della sua prima unità nel quartiere Belgrano, Buenos Aires. Attualmente i negozi sono distribuiti in province come Buenos Aires, Córdoba e Mendoza.
- Alsea dà priorità alla crescita di Starbucks, con 133 caffetterie in Argentina.
- La banca BBVA guida la ricerca di possibili acquirenti.
- La strategia segue la vendita delle attività in Spagna nel 2024 al fondo Cinven.
Strategia di dismissione di Alsea
Alsea cerca di semplificare il proprio portafoglio marchi per aumentare la redditività. Il processo coinvolge i tre paesi in cui Burger King detiene la licenza. A livello globale, la catena conta più di 17.000 unità in più di 100 paesi.
Nel dicembre 2024, l’azienda ha completato la vendita di 54 negozi in Spagna. La misura riflette gli aggiustamenti nei mercati con performance inferiori alle aspettative. Alsea mantiene le attività di altri marchi nella regione.
Presenza storica in Argentina
Burger King ha iniziato ad operare in Argentina 36 anni fa. L’espansione ha raggiunto le 100 unità nel 2017. I negozi operano in 11 province, tra cui Santa Fe e Tucuuomo.
La catena ha dovuto affrontare l’impatto della pandemia di Covid-19 con un calo delle vendite. Unità iconiche, come quella all’angolo tra Corrientes e Florida, hanno chiuso nel 2019. Il settore dei fast food registra una stagnazione dei consumi locali.
Concorrenza nel settore del fast food
McDonald’s è leader nel mercato degli hamburger in Argentina. La catena locale Mostaza occupa il secondo posto con prezzi convenienti ed espansione nei centri commerciali. Burger King compete per il terzo posto.
I ristoranti di hamburger artigianali hanno guadagnato terreno negli ultimi anni. Anche le catene di pollo fritto sono cresciute come concorrenti. I consulenti evidenziano la mercificazione della categoria con particolare attenzione alla consegna e alle promozioni.
L’innovazione in menu più ampi mette sotto pressione gli operatori tradizionali. Il consumo di massa si trova ad affrontare sfide economiche persistenti.
Candidati per acquisire le operazioni
Gruppi locali come DGSA, proprietaria di Kentucky e Sbarro, stanno mostrando interesse. Il fondo Inverlat, legato all’Avana, sta valutando l’ingresso nel segmento. Il gruppo ecuadoriano Int Food, operatore di KFC, emerge come un’opzione internazionale.
- DGSA opera nel fast food con diversi marchi.
- Inverlat ha gestito Wendy’s e KFC in passato.
- Int Food si è espansa nella regione dal 2018.
Il processo di vendita continua sen scadenze definite. Alsea evita commenti sulle speculazioni di mercato.
Continuità degli altri marchi Alsea
L’azienda continua con Starbucks in Argentina. La catena del caffè conta 133 unità attive. L’attenzione è rivolta all’espansione delle attività con rendimenti più elevati.
Alsea opera in 12 paesi con 4.785 negozi in totale. Marchi come Domino’s e Chili’s fanno parte del suo portafoglio diversificato. La strategia mira all’efficienza operativa in tutta l’America Latina.







