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L’Iran cancella la presenza al Congresso FIFA dopo che la delegazione in Canada è stata bloccata

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Foto: Fifa - FotoField/ Shutterstock.com

La delegazione iraniana non parteciperà all’Congresso della FIFA al Vancouver giovedì dopo che ai membri della federazione è stato impedito l’ingresso al Canadá all’aeroporto Toronto. Al presidente Mehdi Taj, al segretario generale Hedayat Mombeni e al vice segretario generale Hamed Momeni è stato negato l’ingresso nonostante fossero in possesso di visti validi. La federazione iraniana ha denunciato un “comportamento inaccettabile” da parte dei funzionari canadesi dell’immigrazione.

Il governo canadese ha indicato che il divieto era dovuto ai presunti legami dei funzionari con Guarda Revolucionária Islâmica di Irã (IRGC), designato come organizzazione terroristica dal paese nel 2024. La delegazione è tornata a Turquia con il primo volo disponibile dopo l’incidente di martedì, perdendo così la riunione preparatoria della FIFA che riunisce tutte le 211 associazioni membri davanti a Copa di Mundo.

Negações crociate di responsabilità

Bandeira da Irã, pallone da calcio

Il governo canadese ha affermato in una dichiarazione che “i dipendenti di Guarda Revolucionária Islâmica non sono ammissibili per Canadá” e che la nazione sta “intraprendendo azioni forti per ritenere” l’organizzazione responsabile. Tuttavia, il ministro Relações Exteriores Anita Anand ha affermato che la revoca del permesso è stata “non intenzionale” e non intenzionale.

Ministro di Segurança Pública Gary Anandasangaree ha ribadito di non poter commentare casi specifici a causa della legislazione sulla privacy, ma ha confermato che i membri dell’IRGC non sono i benvenuti sul suolo canadese. La federazione iraniana, a sua volta, ha descritto l’incidente come “un affronto a uno degli organi più onorevoli delle forze armate della nazione iraniana”.

Obstáculos pratico per la partecipazione iraniana

L’incidente illustra le sfide che circondano la presenza di Irã all’Copa all’Mundo 2026, il primo torneo a 48 squadre che si terrà in tre paesi contemporaneamente. La questione della partecipazione iraniana è rimasta l’argomento politicamente più sensibile nell’agenda della FIFA da febbraio, quando gli Stati Uniti e Israel hanno intensificato le tensioni con il paese. Anche la delegazione iraniana non è riuscita a partecipare alla riunione Futebol di Confederação Asiática tenutasi martedì a Vancouver.

Crescono ora i dubbi sulla capacità dei giocatori, dei funzionari e dei tifosi iraniani di muoversi liberamente oltre confine durante il torneo. La FIFA ha già contattato la delegazione per esprimere il suo rammarico. Il presidente Gianni Infantino programmerà un incontro con i rappresentanti iraniani presso la sede dell’organizzazione.

Congresso con peso maggiore prima del torneo

L’Congresso della FIFA, normalmente una riunione amministrativa di routine, ha assunto maggiore rilevanza quest’anno a meno di due mesi dal torneo. Além della questione iraniana, altre questioni pendenti riguardano i costi di organizzazione e la logistica di un formato ampliato. La presenza dei rappresentanti di tutte le 211 associazioni membri è considerata essenziale per le discussioni preparatorie finali.

L’assenza della delegazione iraniana costituisce un precedente preoccupante per la FIFA, che ha pubblicamente insistito affinché le partite si svolgessero come previsto. L’organismo internazionale si trova ora ad affrontare critiche per non aver previsto o evitato il conflitto diplomatico tra Irã e Canadá.

  • Membros escluso:Presidente Mehdi Taj, Segretario Generale Hedayat Mombeni, Vice Segretario Generale Hamed Momeni
  • Incidente Local:aeroporto Pearson da Toronto
  • Data:Martedì, settimana prima di Congresso
  • Destino originale:Vancouver a Congresso della FIFA giovedì
  • Motivo presunto da Canadá:legami con Guarda Revolucionária Islâmica (IRGC)

Contexto da Copa da Mundo 2026

Irã si è qualificato per il torneo e ora deve affrontare ostacoli pratici e diplomatici per poter partecipare a pieno titolo. Copa di Mundo sarà co-ospitato da Canadá, Estados Unidos e México, il che intensifica le complicazioni in termini di sicurezza e visti per le delegazioni iraniane. La decisione di tornare su Turquia segnala che la federazione iraniana non è stata in grado di risolvere la situazione in modo tempestivo.

L’incidente mette la FIFA in una posizione difficile, poiché l’organizzazione fa affidamento sulla partecipazione di tutte le federazioni affiliate per mantenere la legittimità dei tornei. Gianni Infantino dovrà occuparsi sia delle richieste di sicurezza delle nazioni ospitanti che degli obblighi nei confronti dei team affiliati. Le prossime settimane determineranno se ulteriori complicazioni influenzeranno la partecipazione iraniana al torneo.

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