Il chatbot di intelligenza artificiale Gemini di Google si trova ad affrontare una significativa instabilità questo mercoledì (10). Utenti di diverse regioni segnalano difficoltà nell’invio di richieste, con messaggi di errore come “Qualcosa è andato storto (1076)” e “(1099)” che appaiono dopo i tentativi di interazione.
I problemi sono iniziati intorno alle 12:00-13:00 (ora di Brasilia) e si sono diffusi rapidamente sia nella versione mobile che in quella web. I rapporti indicano che il servizio è instabile, accetta alcune richieste e fallisce su altre dopo un breve caricamento.
Impatto sugli strumenti di produttività
L’incidente riguarda non solo l’uso occasionale di Gemini, ma anche le integrazioni in Google Workspace, come il pannello laterale in Documenti, Fogli e altre applicazioni. Molti professionisti che si affidano all’intelligenza artificiale per il riepilogo, la scrittura o l’analisi dei documenti segnalano interruzioni del flusso di lavoro.
Secondo la dashboard dello stato di Google Workspace, il problema è stato rilevato alle 10:26 UTC (7:26 ora di Brasilia). La società ha confermato che sta indagando sulle cause e dovrebbe fornire un aggiornamento entro la prima serata.
Cosa significano gli errori
Esperti e segnalazioni di utenti sottolineano che l’errore 1076 potrebbe essere correlato a limiti di contesto o allo stato della conversazione specifica, mentre 1099 indica solitamente un guasto sul lato server di Google. Al momento non esiste una soluzione ufficiale.
Piattaforme come AI Studio e Vertex AI rimangono operative, il che suggerisce che il problema è concentrato nelle interfacce consumer e Workspace piuttosto che nell’intera infrastruttura AI dell’azienda.
Reazioni e monitoraggio
Piattaforme di monitoraggio come Downdetector hanno registrato un picco di reclami, con centinaia di segnalazioni in un breve periodo di tempo, principalmente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Europa. Gli utenti dei social media esprimono frustrazione, soprattutto coloro che utilizzano Gemini nella loro vita professionale quotidiana.
Google non ha ancora rivelato la causa principale. Chi ha bisogno dello strumento può provare ad aggiornare l’app, svuotare la cache o passare a un altro browser, sebbene questi passaggi non garantiscano il successo in tutti i casi.