Gli Utah Jazz hanno celebrato sui social il 41° anniversario della scelta di Karl Malone nel Draft NBA del 1985. Con la tredicesima scelta al primo turno, la franchigia portò con sé il potente attaccante che sarebbe diventato una delle più grandi leggende della squadra.
In quella data, 18 giugno 1985, in pochi immaginavano l’impatto che il giocatore proveniente dalla Louisiana Tech avrebbe avuto sull’NBA. Malone è caduto fino al 13° posto dopo essere stato scavalcato da squadre che avevano scelto nomi come Wayman Tisdale, Benoit Benjamin e Detlef Schrempf. I Jazz hanno approfittato dell’occasione.
Karl Malone ha indossato la maglia dei Jazz per 18 stagioni, dal 1985 al 2003. Ha formato una delle coppie più sorprendenti nella storia della lega con il playmaker John Stockton, soprattutto nel pick-and-roll. Insieme, guidarono la squadra alle finali NBA nel 1997 e nel 1998, entrambe perse contro i Chicago Bulls di Michael Jordan.
Il Mailman, come divenne noto, giocò in totale 19 stagioni nella NBA. Ha concluso la sua carriera con 36.928 punti, il terzo miglior marcatore nella storia del campionato dell’epoca (ora al quarto posto). È detentore del record di tiri liberi effettuati e tentati, è stato eletto due volte MVP (1997 e 1999) e scelto 14 volte per l’All-Star Game
Nello Utah, Malone si è affermato come uno dei migliori attaccanti di tutti i tempi. Ha guidato la franchigia in punti e rimbalzi per gran parte del suo mandato, contribuendo a trasformare i Jazz in una squadra competitiva in Occidente. La sua maglia numero 32 è stata ritirata dalla squadra.
Il giocatore è stato inserito nella Basketball Hall of Fame nel 2010, sia per la sua carriera individuale che per la medaglia d’oro olimpica con la squadra americana nel 1992 (Dream Team).
Oggi, il post di Jazz con l’hashtag #TakeNote serve a ricordare come una scelta apparentemente modesta possa definire l’identità di un franchise per decenni. Karl Malone continua a essere sinonimo di coerenza, forza fisica e dedizione, caratteristiche che lo hanno reso uno dei pilastri dell’era d’oro del basket dello Utah.
