Amazon accelera l’espansione di Alexa+ con l’intelligenza artificiale generativa che raggiunge il Brasile e altre dieci nazioni
Amazon ha lanciato Alexa+, il suo assistente vocale potenziato con intelligenza artificiale generativa, in Brasile lo scorso giovedì 17. Questa nuova versione era già operativa in nove nazioni, tra cui Germania, Austria, Canada, Spagna, Stati Uniti, Francia, Italia, Messico e Regno Unito. Il gigante della tecnologia prevede di espandere Alexa+ in altri dieci paesi entro la fine di quest’anno, con il supporto per più lingue in mercati come Stati Uniti (inglese e spagnolo) e Canada (inglese e francese) e adattato al portoghese brasiliano all’arrivo nel paese.
La velocità di implementazione di Alexa+ è in netto contrasto con la traiettoria del suo predecessore. Michele Butti, vicepresidente internazionale di Alexa, ha rivelato che la versione originale dell’assistente, basata sull’intelligenza artificiale deterministica, ha impiegato un decennio per raggiungere l’attuale copertura globale in diversi paesi e lingue. Amazon si sta ora preparando per un’ambiziosa espansione, cercando di portare l’intelligenza artificiale generativa in dieci nuovi mercati in pochi mesi, evidenziando la potenza e l’agilità della nuova tecnologia.
Il dirigente ha attribuito la rapida accettazione e il ritmo accelerato del lancio alla robustezza della tecnologia sottostante. Butti si è detto fiducioso che Alexa+ possa raggiungere anche i paesi in cui la versione precedente dell’assistente non era presente o addirittura dove Amazon non vende ancora prodotti direttamente, citando le regioni dell’America Latina come potenziali focolai.
“Anche senza la vendita diretta di dispositivi o l’offerta esplicita di Alexa, abbiamo già una solida base di clienti nei paesi dell’America Latina come Argentina e Colombia”, ha affermato il vicepresidente. Ha sottolineato le partnership esistenti con i media locali in Colombia per la fornitura di contenuti personalizzati, indicando che l’arrivo di Alexa+ in tutta l’America Latina è una possibilità molto reale e rapida.
In che modo Alexa+ con AI raggiunge gli utenti brasiliani
L’assistente intelligente Alexa+ ha avuto la sua pre-presentazione alla stampa mercoledì scorso, 17, ed è stato ufficialmente reso disponibile in Brasile il giovedì successivo. Si tratta però di una fase iniziale di “accesso anticipato”, che opera come un programma pilota esclusivo per gli utenti che dispongono di dispositivi in grado di interagire con la nuova intelligenza artificiale.
Talita Bruzzi Taliberti, country manager di Alexa in Brasile, ha informato che la stragrande maggioranza delle apparecchiature Amazon, in particolare quelle della linea Echo e Fire TV, già vendute nel Paese, sono compatibili con Alexa+, rappresentando il 98% della base installata. Solo il 2% dei dispositivi, costituiti da modelli più vecchi come le cuffie Echo Buds, non avrà il supporto immediato. Per i dispositivi realizzati da altre aziende, come i televisori, Amazon prevede un processo di espansione separato.
Oltre alla sua presenza nell’hardware, la nuova funzionalità Alexa+ sarà disponibile nell’applicazione dedicata dell’assistente, compatibile con i sistemi Android e iOS. L’applicazione è stata sottoposta a una riprogettazione completa per integrare e ottimizzare l’esperienza con l’intelligenza artificiale generativa.
Durante l’evento di lancio, Amazon ha illustrato la versatilità della nuova tecnologia attraverso dieci dimostrazioni in tre distinte categorie di utilizzo. Le funzionalità spaziano dalla selezione musicale e suggerimenti di intrattenimento (film e serie), alla gestione della domotica e alla composizione di testi. Uno dei punti di forza è la possibilità di effettuare acquisti sul marketplace dell’azienda, permettendo all’utente di monitorare i valori e creare liste personalizzate tramite comandi vocali.
L’esperienza d’uso con Alexa+ offre fluidità, permettendo di avviare una ricerca su un dispositivo come Echo Show e completare l’interazione sul proprio smartphone. Inizialmente non sono previste restrizioni sull’utilizzo quotidiano o sul conteggio dei token. L’unico limite tecnico imposto riguarda la dimensione massima dei file elaborabili dall’assistente, limitata a 25 MB per documento, comprese foto o video.
Per garantire sicurezza e personalizzazione, l’assistente integra funzionalità come il riconoscimento ID visivo e vocale, consentendo di identificare ciascun membro della famiglia. Inoltre, è stato incorporato un pannello sulla privacy in modo che gli utenti possano gestire e controllare l’accesso e le informazioni.
Integrazione con diversi servizi e futuro delle partnership
- Streaming audio e video:Amazon Music, Spotify, Deezer, Apple Music, Audible, Prime Video, Netflix e Claro Música.
- Soluzioni per la casa intelligente:Positivo, Intelbras, Elgin e i2Go.
- Fonti di notizie e informazioni:Folha de São Paulo, UOL, G1, Estadão, Trip Advisor, Nestlé Recipes e CBN.
- Viaggi:Gol Linhas Aéreas e ClickBus.
- Servizi residenziali:Porto Seguro, per i suoi clienti assicurati.
- Divertimento:FeverUp, per acquistare i biglietti.
Michele Butti ha spiegato che Amazon punta ad ampliare continuamente l’ecosistema di applicazioni e servizi legati ad Alexa+. Ha sottolineato che l’interazione tra l’assistente e le applicazioni dei partner sarà ora gestita direttamente tramite API (Application Programming Interfaces), un’evoluzione che sostituisce il vecchio sistema di competenze.
Con questo nuovo modello, Alexa attiva l’API del partner non appena un servizio o un’applicazione viene richiesto dall’utente, fornendo il risultato attraverso una conversazione naturale e intuitiva. Butti ha sottolineato che questo momento segna il “primo giorno” dell’assistente nella sua nuova fase e che Amazon continuerà a esplorare e testare diversi formati di interazione.
Interrogato sulla potenziale integrazione di Amazon con i servizi bancari, come ad esempio effettuare bonifici Pix tramite Alexa+, il vicepresidente dell’assistente ha chiarito che l’azienda non ha intenzione di competere nel settore finanziario. Tuttavia, ha sottolineato l’apertura degli istituti finanziari all’integrazione con la piattaforma, ampliando le possibilità per gli utenti.
















