Microsoft si prepara a tagliare fino a cinquemila dipendenti concentrandosi sulla divisione Xbox e sul settore vendite

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Il colosso tecnologico Microsoft sta organizzando una nuova riduzione della sua forza lavoro globale per allineare le finanze con l’inizio del prossimo anno fiscale. Informazioni dietro le quinte indicano che l’azienda di Redmond licenzierà migliaia di professionisti nei prossimi giorni. I tagli dovrebbero interessare settori strategici, tra cui i team di vendita aziendali, il dipartimento di consulenza e la divisione giochi. Dato che l’azienda conta attualmente circa 220.000 dipendenti, il taglio stimato inferiore al 2,5% indica che fino a 5.500 persone potrebbero presto perdere il lavoro.

Il volume dei licenziamenti previsto per questo ciclo rappresenta un rallentamento rispetto all’aggressivo ridimensionamento promosso lo scorso anno. Tra maggio e luglio 2023, la società ha eliminato 15mila posti vacanti in tutto il mondo. Si prevede che il consiglio ufficializzi le nuove misure di contenimento delle spese la prossima settimana, preparando il terreno per il bilancio, anche se il calendario interno delle comunicazioni aziendali può sempre subire piccoli aggiustamenti dell’ultimo minuto.

Xbox Game Pass
Xbox Game Pass: Bangla press/shutterstock.com

Profondi cambiamenti influenzano l’ecosistema dei giochi dopo una fusione da miliardi di dollari

Il segmento dei giochi elettronici emerge come il principale obiettivo di questo riaggiustamento strutturale. Asha Sharma, che ha recentemente assunto il comando esecutivo dell’area, aveva già avvertito le squadre della necessità di snellire l’operazione. Questo movimento avviene come diretta conseguenza dell’acquisto di Activision Blizzard, una transazione storica del valore di 68,7 miliardi di dollari che ha portato franchise giganteschi nel portafoglio dell’azienda.

Quando due aziende di queste dimensioni si uniscono, la sovrapposizione di posizioni amministrative e operative diventa inevitabile. La leadership sta ora cercando di risolvere la duplicazione delle funzioni in dipartimenti come marketing, risorse umane e supporto legale per allentare la pressione sui margini di profitto. Gli esperti del mercato dei giochi si aspettavano questi licenziamenti già dall’approvazione finale dell’acquisto da parte degli organismi di regolamentazione globali, poiché l’assorbimento di migliaia di nuovi dipendenti ha generato un gonfiore organizzativo insostenibile a lungo termine.

I massicci investimenti nell’intelligenza artificiale impongono tagli ai costi

Lo scenario interno riflette un dilemma comune oggi alle grandi aziende della Silicon Valley. Il management deve bilanciare l’iniezione di ingenti capitali nello sviluppo di infrastrutture per l’intelligenza artificiale con il mantenimento delle sue operazioni tradizionali. Per finanziare la costruzione di data center avanzati e mantenere la leadership nella corsa tecnologica, l’azienda ha scelto di sacrificare i dipartimenti che hanno meno potenziale di crescita immediata.

Wall Street segue con estrema cautela questa transizione, che ha comportato una svalutazione del 17% delle azioni della società nell’ultimo mese. Gli investitori temono la possibilità che l’intelligenza artificiale stessa cannibalizzi i profitti dei classici software venduti dal marchio. Il mercato finanziario esige la massima efficienza, costringendo il management a dimostrare che la scommessa multimiliardaria sulle nuove tecnologie porterà rendimenti reali e sostenibili, senza compromettere la stabilità del core business.

Le strategie di fidelizzazione e i pacchetti pensionistici attenuano l’impatto

Nonostante il volume significativo di licenziamenti, la gestione delle risorse umane cerca di minimizzare i danni attraverso riallocazioni interne. I professionisti le cui posizioni vengono eliminate avranno la priorità per coprire le posizioni aperte in altri dipartimenti dell’azienda. Questa politica mira a trattenere i talenti che già conoscono la cultura aziendale, evitando costi elevati e tempo speso in un futuro processo di reclutamento da zero.

Un altro fattore che ha impedito un numero ancora maggiore di licenziamenti forzati è stata l’adesione ad un programma di licenziamento volontario attuato negli Stati Uniti all’inizio dell’anno. L’iniziativa si è concentrata sui professionisti con maggiore esperienza, offrendo interessanti pacchetti finanziari per coloro che hanno deciso di abbandonare anticipatamente il mercato del lavoro, alleggerendo organicamente il peso delle buste paga.

  • Il beneficio veniva offerto ai lavoratori la cui età sommata agli anni di permanenza in azienda raggiungeva la soglia minima di 70 anni.
  • Circa novemila dipendenti americani soddisfacevano i requisiti richiesti dal dipartimento del personale.
  • Circa tremila dipendenti hanno aderito all’accordo, raggiungendo esattamente l’obiettivo fissato dalla direzione.
  • I professionisti delle vendite, la cui retribuzione dipende in larga misura dalle commissioni, sono stati esclusi dalle regole di ammissibilità del pacchetto.

Il successo di questa manovra di prepensionamento ha fatto sì che la quota dei tagli obbligatori fosse ben al di sotto di quella registrata lo scorso anno. La strategia ha funzionato come valvola di sfogo finanziaria, consentendo una transizione meno traumatica per il clima organizzativo e preservando l’immagine dell’azienda come datore di lavoro.

Storia delle destagionalizzazioni e futuro del mercato tecnologico

Il calendario aziendale dell’azienda riserva tradizionalmente il mese di luglio, l’inizio dell’anno fiscale, alla ristrutturazione globale e al riallineamento degli obiettivi. Nel ciclo precedente, l’azienda aveva eliminato seimila posti di lavoro a maggio e altri novemila a luglio, che all’epoca rappresentavano circa il 4% dell’intera forza lavoro. L’attuale aggiustamento mostra un netto rallentamento nel ritmo di ridimensionamento, indicando che l’azienda ha trovato un punto di equilibrio più solido dopo i drastici tagli del recente passato.

L’industria tecnologica nel suo insieme continua a operare secondo le linee guida sull’efficienza operativa inaugurate nel 2023. Anche i giganti competitivi continuano ad adattare le loro rotte, dando priorità ai progetti ad alto profitto rispetto alle scommesse sperimentali che hanno segnato l’ultimo decennio. Per i lavoratori del settore lo scenario richiede un rapido adattamento alle nuove richieste generate dall’automazione, mentre le aziende cercano di dimostrare agli azionisti che possono crescere spendendo meno.

Luís Henrique Costa é jornalista formado pela FMU, editor-chefe e fundador do Mix Vale, portal de notícias em atividade desde 2013. Responde pela direção editorial do veículo, que cobre Brasil e mundo em economia, benefícios sociais, esportes, tecnologia, ciência e entretenimento. Atua na área há mais de 15 anos e lidera uma equipe de cerca de 15 colaboradores.

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