Qual è la seconda luna che orbita attorno alla Terra? Comprendere il fenomeno astronomico

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Lua Foto: Lua - Foto: arte.inteligente1/ Shutterstock.com

Nella prima metà di agosto 2025, l’osservatorio Pan-Starrs, situato alle Hawaii, ha rilevato un asteroide con un diametro stimato compreso tra 18 e 36 metri che orbita attorno al Sole su una traiettoria quasi identica a quella del nostro pianeta. Questo corpo celeste, denominato 2025 PN7, crea l’illusione visiva di trovarsi nell’orbita terrestre, agendo come un innocuo “vicino” spaziale che dovrebbe rimanere nelle vicinanze per diversi decenni.

L’identificazione dell’asteroide segue i protocolli del Minor Planet Center, che fa parte dell’Unione Astronomica Internazionale (IAU), responsabile della registrazione dei nuovi corpi celesti. La sequenza “2025 PN7” è un codice che funziona come un certificato di nascita astronomico, indicando l’anno del ritrovamento (2025), la quindicina di agosto (P) e l’ordine cronologico del ritrovamento (N7). Questa designazione sarà l’identità ufficiale della roccia spaziale finché la sua orbita non sarà mappata in dettaglio e gli verrà dato un nome permanente.

Con un diametro massimo di 36 metri, 2025 PN7 è paragonabile per dimensioni ad un edificio fino a dodici piani. Tuttavia, la sua massa è insignificante su scala cosmica, rendendolo invisibile a occhio nudo. L’asteroide non esercita una forza gravitazionale in grado di influenzare le maree oceaniche e non presenta alcun rischio di collisione con la superficie terrestre.

Gli scienziati spiegano la definizione di quasi-luna

Gli esperti classificano gli oggetti con questo tipo di comportamento orbitale come quasi-satelliti o quasi-lune. A differenza della Luna reale, che è direttamente influenzata dalla gravità terrestre e orbita attorno al nostro pianeta, 2025 PN7 ha il Sole come centro della sua orbita principale. La percezione che si tratti di una “seconda luna” nasce dalla prospettiva di chi osserva dalla Terra e da un rapporto matematico chiamato risonanza 1:1, che mantiene sincronizzate le orbite.

I centri di ricerca e gli osservatori astronomici utilizzano supercomputer collegati in rete per elaborare l’enorme volume di informazioni su queste traiettorie orbitali. Questi calcoli avanzati rivelano che 2025 PN7 accompagna la Terra nel suo viaggio cosmico dagli anni ’60.

La dinamica dell’orbita può essere compresa mediante l’analogia di due automobili che viaggiano sulla stessa corsia di un’autostrada, mantenendo la stessa velocità. A chiunque osservi da uno dei veicoli, l’altro sembra essere fermo accanto o addirittura in orbita, quando in realtà entrambi stanno semplicemente seguendo lo stesso percorso. I dati della scoperta originale indicano che questa vicinanza è temporanea e che l’asteroide dovrebbe allontanarsi naturalmente dall’orbita terrestre dopo l’anno 2083.

Beatriz Lima é colaboradora da redação do Mix Vale, portal de notícias com cobertura de Brasil e mundo. Produz conteúdo nas editorias de economia e benefícios, com foco em informação de serviço para o leitor brasileiro. Escreve para o portal desde 2024.

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