I cacciatori di Pokémon Go alimentano robot e droni da guerra con i dati
Il clamoroso successo del gioco Pokémon Go, che dal 2016 ha mobilitato milioni di persone in tutto il mondo alla ricerca di creature virtuali nel mondo reale, ha avuto uno sviluppo inaspettato e di notevole impatto tecnologico. All’insaputa della maggior parte dei giocatori, la semplice attività di dare la caccia a un Pikachu o a un Charmander per le strade ha contribuito alla formazione di un ampio database visivo. Questo materiale viene ora utilizzato per sviluppare sistemi di navigazione avanzati per robot di consegna autonomi e, cosa ancora più sorprendente, per droni utilizzati nelle operazioni militari.
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La situazione, che mescola l’intrattenimento digitale con i progressi tecnologici a duplice uso, riaccende importanti dibattiti sulla privacy dei dati e sulla responsabilità aziendale nell’uso delle informazioni raccolte dai suoi utenti. Il caso illustra in modo sorprendente come l'”intelligenza collettiva”, generata attraverso attività ricreative, possa essere reindirizzata verso applicazioni di grande impatto in vari ambiti.
L’enorme raccolta di immagini dietro il divertimento virtuale
Niantic, lo sviluppatore del popolare gioco di realtà aumentata, ha introdotto nel 2021 una funzionalità chiave: i cosiddetti PokéStop. Questo strumento incoraggiava i giocatori a registrare e caricare video di punti di interesse locali, come monumenti, edifici e altri elementi urbani, con la giustificazione di “migliorare l’esperienza di gioco” per la comunità. Quella che sembrava un’innocua aggiunta per arricchire l’ambiente virtuale era, in realtà, una gigantesca operazione di acquisizione dati visivi.
In totale, si stima che siano stati accumulati ben 30 miliardi di registrazioni di immagini, trasformando di fatto ogni giocatore in un “osservatore” per la costruzione di una mappa digitale. Questa vasta raccolta di dati visivi provenienti da strade, facciate di edifici e altri elementi dell’ambiente urbano è diventata la base per una tecnologia di mappatura che è significativamente più avanzata rispetto alle soluzioni convenzionali precedentemente disponibili.
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Alla scoperta del sistema di posizionamento visivo (VPS) di Niantic
Con l’immenso volume di immagini raccolte, Niantic è riuscita a sviluppare quello che è noto come Visual Positioning System (VPS), un “gemello digitale” delle aree urbane. A differenza del tradizionale GPS (Global Positioning System), che si basa esclusivamente sui segnali satellitari e può essere impreciso o fallire in ambienti complessi – come ad esempio nelle valli urbane piene di edifici alti, all’interno di edifici o in aree con molte interferenze – VPS utilizza riferimenti visivi per la triangolazione.
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VPS funziona confrontando le immagini catturate da una telecamera in tempo reale con il suo vasto database di immagini 3D precedentemente mappate. Identifica caratteristiche uniche nell’ambiente, come angoli di edifici, segnali e pali, e calcola la posizione e l’orientamento esatti di un dispositivo con precisione centimetrica. Ciò consente a robot e droni di navigare in modo autonomo e sicuro, anche in luoghi in cui il segnale GPS è intermittente o inesistente, offrendo un ulteriore livello di robustezza e affidabilità per la navigazione in scenari difficili.
Dalla consegna del cibo agli scenari di guerra: gli usi della tecnologia
L’elevata precisione e la capacità di operare in ambienti che rendono difficile il posizionamento tradizionale hanno reso il VPS di Niantic uno strumento prezioso per una varietà di applicazioni, che abbracciano sia il settore commerciale che quello militare. Queste soluzioni dimostrano la versatilità, ma anche la dualità insita in molte tecnologie moderne e i potenziali usi che ne possono derivare.
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- Robot di consegna autonomi:Aziende come Coco Robotics, negli Stati Uniti, hanno già integrato la tecnologia VPS con i loro sistemi GPS. I robot per le consegne di Coco utilizzano queste mappe 3D per spostarsi su marciapiedi e strade, evitando ostacoli e consegnando in modo efficiente in aree urbane dense, dove la precisione è fondamentale per la sicurezza e il funzionamento continuo.
- Droni militari:Nel campo della difesa, Vantor, azienda specializzata nel settore delle armi, ha stretto una partnership con Niantic. La tecnologia 3D di VPS è combinata con la mappatura aerea eseguita da droni militari, elevando la consapevolezza situazionale sui campi di battaglia. Questa integrazione consente ai droni di operare con maggiore autonomia e precisione in missioni di ricognizione, sorveglianza o anche in zone di combattimento dove la navigazione tradizionale può essere compromessa o completamente negata.
Il dibattito sulla privacy e l’etica della collaborazione involontaria
L’utilizzo dei dati dei giocatori per scopi militari o commerciali senza il consenso esplicito e informato degli utenti è un motivo di preoccupazione centrale. Molti giocatori di Pokémon Go, filmando l’ambiente circostante, probabilmente non immaginavano che queste immagini potessero essere utilizzate per addestrare i sistemi di navigazione dei droni da guerra. Ciò evidenzia l’urgente necessità di una maggiore trasparenza nei termini di servizio e nelle politiche sulla privacy delle aziende tecnologiche.
Il caso sottolinea la crescente complessità dell’ecosistema dei dati, dove informazioni apparentemente innocue raccolte per l’intrattenimento possono avere implicazioni significative in settori come la sicurezza nazionale e l’automazione avanzata. La discussione si estende alla responsabilità delle aziende di comunicare chiaramente il potenziale dell’utilizzo dei dati e la necessità che gli utenti comprendano le vaste conseguenze delle loro interazioni digitali, anche quelle più casuali, di fronte a un panorama tecnologico in continua evoluzione.















