Il terremoto di magnitudo 7.7 in Indonesia provoca morti e fa scattare l’allerta tsunami
Un forte terremoto di magnitudo 7.7 ha scosso la regione costiera dell’Indonesia nelle prime ore del 15 agosto 2026, ora locale, mentre in Brasile era la sera del 14 agosto 2026. Gli effetti del sisma includevano danni materiali e la perdita di almeno 47 vite umane, secondo quanto riferito da fonti ufficiali.
Lo United States Geological Survey (USGS) ha precisato che l’evento sismico è avvenuto intorno alle 5:58 ora indonesiana, con epicentro a una profondità di 10 chilometri. Successivamente sono state registrate almeno tre scosse di assestamento, una delle quali ha raggiunto una magnitudo 6.1.
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Le immagini hanno catturato il momento in cui una sezione di un terminal portuale è crollata nella città di Maumere, situata sull’isola di Flores. In queste scene è possibile osservare gli abitanti correre per le strade della città.

L’Agenzia indonesiana di meteorologia, climatologia e geofisica ha prontamente emesso un allarme tsunami, consigliando alle persone di allontanarsi dalle regioni costiere e dai letti dei fiumi. Ai residenti delle aree costiere colpite è stato consigliato di cercare un terreno più elevato.
Secondo le informazioni dell’agenzia, l’epicentro della scossa è stato localizzato in mare, in una zona poco profonda vicino all’isola di Flores. Le autorità locali hanno inoltre avviato un rigoroso monitoraggio degli indicatori del livello del mare, con l’obiettivo di rilevarne eventuali cambiamenti.
In uno sviluppo successivo, le autorità della regione hanno confermato che il fenomeno ha generato solo piccole onde, con un’altezza massima di 1 metro. Di conseguenza, l’allerta tsunami è stata revocata poco dopo.
La stampa locale ha riferito che diverse case, alberghi e alcuni edifici in una zona vicina all’epicentro hanno subito danni.
L’Indonesia, un arcipelago composto da più di 17mila isole, è periodicamente soggetto a terremoti e manifestazioni vulcaniche, a causa della sua posizione geografica sul cosiddetto “Anello di Fuoco del Pacifico”, una vasta area caratterizzata dalla presenza di numerosi vulcani e faglie geologiche.














