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Londra esclude Harry e Meghan dagli incarichi della Corona

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Foto: Rei Charles - Instagram/theroyalfamily
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Il re Carlo III ha stabilito il 7 settembre 2026 che il principe Harry e Meghan Markle non riassumeranno alcun incarico ufficiale per la Corona britannica, confermando l’esclusione della coppia dalle funzioni pubbliche dopo il loro rientro nel Regno Unito al termine di sei anni trascorsi negli Stati Uniti. Il Lord Chamberlain ha trasmesso una notifica scritta ai comandi delle forze armate e ai dipartimenti governativi di Londra per ribadire la linea della monarchia prima dell’avvio della nuova agenda istituzionale autunnale.

Il protocollo esclude deroghe a Windsor.

La missiva del Lord Chamberlain specifica che i duchi di Sussex hanno rinunciato agli obblighi pubblici nel gennaio 2020, rendendo definitiva la loro separazione dalle attività di rappresentanza per conto dello Stato. Il testo inviato da Buckingham Palace precisa inoltre che i due coniugi operano come privati cittadini impegnati in attività commerciali e progetti filantropici autonomi. Un ufficio privato dislocato fuori dai palazzi reali gestisce la corrispondenza dei duchi.

Harry e Meghan sono atterrati sul suolo britannico alla fine di agosto del 2026 con i figli Archie e Lilibet, iscrivendo i bambini in istituti scolastici privati della zona. Il trasferimento dei due minori ha alimentato interrogativi nei dicasteri civili circa un loro coinvolgimento in cerimonie ufficiali, ma la corte ha chiarito che ogni impegno benefico della coppia risponde esclusivamente a iniziative personali slegate dalla Corona.

Gestione logistica e blocco delle cerimonie per i duchi

La decisione di Carlo III toglie al duca ogni facoltà di rappresentanza davanti all’Esercito britannico e alla Royal Navy. Le cancellerie pubbliche hanno ricevuto l’ordine formale di non invitare il principe a parate o inaugurazioni con lo status di membro attivo della dinastia. L’amministrazione statale separa nettamente la presenza nobiliare dalle funzioni di governo.

Il duca subisce delusioni a Windsor.

Il personale diplomatico che coordina gli eventi del governo ha ricevuto indicazioni per evitare sovrapposizioni tra le cerimonie nazionali e le serate organizzate dalla fondazione Archewell. Le associazioni sostenute dal duca a Londra comunicano unicamente con la segreteria privata stabilita nel quartiere di Mayfair, senza transitare per gli uffici della Casa Reale. Questo apparato autonomo impedisce l’impiego del sussidio sovrano per coprire le spese della dimora londinese della coppia.

Vertice di Sandringham e addio alle cariche nel 2020

La rottura formale risale all’8 gennaio 2020, giorno in cui Harry e Meghan comunicarono sui social network l’intenzione di abbandonare i compiti di primo piano della famiglia reale per raggiungere l’autosufficienza economica. La regina Elisabetta II convocò immediatamente un vertice straordinario nella residenza di Sandringham, nella contea di Norfolk, riunendo Carlo, il principe William e lo stesso Harry per definire i termini dell’uscita. La sovrana respinse qualsiasi formula ibrida di servizio pubblico, revocando ai due duchi il diritto di utilizzare il trattamento di Altezza Reale nelle loro attività professionali.

I patti sottoscritti nel marzo 2020 hanno cancellato i titoli militari onorari assegnati al principe nel corpo dei Royal Marines. La coppia si trasferì temporaneamente in Canada prima di acquistare per 14 milioni di dollari una residenza a Montecito, in California, concentrandosi sulla produzione di contenuti multimediali.

I legami familiari subirono lesioni irreversibili.

I duchi stipularono negli Stati Uniti contratti commerciali con piattaforme di streaming multimediale per un valore superiore a 100 milioni di dollari, producendo serie televisive e formati audio. Le iniziative commerciali provocarono irritazione a Buckingham Palace per via dello sfruttamento promozionale dei titoli nobiliari britannici. L’ufficio di Elisabetta II chiarì nel febbraio 2021 che la rinuncia ai doveri di corte impediva la coesistenza tra affari privati e compiti istituzionali.

Intervista a Oprah Winfrey e frattura pubblica a Londra

Harry e Meghan concessero un’intervista televisiva a Oprah Winfrey il 7 marzo 2021, raggiungendo 17 milioni di spettatori negli Stati Uniti e 11 milioni nel Regno Unito. Durante il programma, Meghan denunciò commenti formulati da esponenti della corte sul colore della pelle del primogenito Archie prima della nascita del bambino nel maggio 2019, spiegando inoltre che la struttura amministrativa reale rifiutò di concederle assistenza medica per tutelare l’immagine dell’istituzione di fronte all’opinione pubblica.

Buckingham Palace diffuse una nota precisando che i fatti sollevati nell’intervista appartenevano all’ambito privato e che i ricordi dei presenti potevano differire. Il principe William prese la parola pubblicamente pochi giorni dopo durante una visita ufficiale in un complesso scolastico di Stratford, a Londra, respingendo l’accusa e ribadendo che la famiglia reale non è razzista. Il comunicato ufficiale non arrestò le polemiche.

La distanza tra i principi aumentò.

Meghan Markle e Harry – Instagram/ meghan

Il duca di Sussex tornò a Londra nell’aprile 2021 per il funerale del nonno, il principe Filippo, celebrato nel castello di Windsor, incrociando il padre e il fratello dopo mesi di silenzio. I colloqui avvenuti nei pressi della cappella di Saint George non sanarono i contrasti, spingendo Harry a reimbarcarsi verso la California al termine delle esequie.

Morte di Elisabetta II e uscita del volume di memorie

La scomparsa di Elisabetta II l’8 settembre 2022 nel castello scozzese di Balmoral obbligò i duchi a trattenersi in Gran Bretagna per i dieci giorni di lutto di Stato. Harry raggiunse la tenuta scozzese da solo dopo le comunicazioni mediche sulla sovrana, arrivando pochi istanti dopo la constatazione del decesso. Carlo III accordò al figlio la divisa militare per la veglia a Westminster Hall, escludendo tuttavia le insegne reali dal vestiario.

Londra ospitò i solenni funerali statali.

Nel dicembre 2022 una docuserie in sei puntate mostrò filmati girati dalla coppia in California, formulando accuse contro gli addetti stampa palatini per la diffusione di notizie negative su Meghan. Nelle interviste Harry dichiarò che William urlò contro di lui durante la riunione del 2020 e che il padre pronunciò frasi non corrispondenti al vero.

Il 10 gennaio 2023 arrivò nelle librerie l’autobiografia Spare, vendendo 1,4 milioni di copie in lingua inglese nelle prime ventiquattro ore dall’uscita. Il volume descrisse una colluttazione fisica avvenuta nel 2019 a Nottingham Cottage, nella quale William afferrò il fratello per la collottola facendolo cadere sulla ciotola del cane. Il testo riportò anche i contrasti tra Meghan e Kate Middleton per gli abiti del matrimonio del maggio 2018.

La pubblicazione indignò la corte britannica.

Cause legali per la scorta e rilascio di Frogmore Cottage

Harry avviò azioni legali contro il Ministero dell’Interno britannico dinanzi all’Alta Corte di Londra per contrastare la revoca della tutela della polizia metropolitana garantita dai fondi statali. Il comitato incaricato della sicurezza delle personalità pubbliche ridusse il dispositivo di protezione nel febbraio 2020, subordinando ogni intervento a verifiche preventive per ogni singolo soggiorno nel Regno Unito.

L’Alta Corte respinse il ricorso del principe nel maggio 2024, giudicando regolari le procedure attuate dal governo di Londra. I magistrati confermarono il verdetto nelle istanze successive, imponendo al duca il pagamento delle spese giudiziarie affrontate dall’esecutivo britannico. La sentenza ha chiuso i margini di appello.

Carlo III dispose lo sgombero definitivo della residenza di Frogmore Cottage, a Windsor, nel marzo 2023. La restituzione delle chiavi al demanio reale avvenne alla fine dello stesso anno, togliendo ai duchi la residenza fortificata nel Berkshire. Durante le successive visite a Londra per gli Invictus Games, Harry alloggiò in alberghi privati avvalendosi di guardie del corpo a proprie spese.

Cure oncologiche del sovrano e mancati incontri formali

Buckingham Palace comunicò il 5 febbraio 2024 l’inizio delle cure per Carlo III a seguito della diagnosi di una forma di cancro rilevata durante un intervento chirurgico alla prostata. Il duca di Sussex decollò da Los Angeles atterrando a Londra il giorno successivo per raggiungere Clarence House. Il colloquio durò meno di 45 minuti prima del decollo del sovrano in elicottero verso Sandringham, senza incontri con William.

La principessa del Galles annunciò nel marzo 2024 l’avvio di trattamenti di chemioterapia preventiva dopo una complessa operazione addominale. Harry tornò in Gran Bretagna nel maggio 2024 per il decennale degli Invictus Games nella cattedrale di Saint Paul, ma la Casa Reale non inserì incontri tra il principe e il monarca per impegni di calendario.

I vertici mantennero la distanza.

Il duca e la duchessa scelsero di rientrare in pianta stabile nel Regno Unito alla fine di agosto del 2026 dopo le valutazioni sulla sicurezza dei figli Archie e Lilibet. I bambini frequentano ora istituti scolastici nella zona di Windsor.

L’amministrazione della Casa Reale ha trasmesso le circolari ai ministeri civili per sancire che il ritorno della famiglia Sussex sul suolo britannico non comporta l’assegnazione di compiti istituzionali, lasciando i duchi privi di emolumenti a carico dei contribuenti. Le sedi diplomatiche coordinano le agende pubbliche senza includere la coppia nelle cerimonie della dinastia. La monarchia britannica riserva il finanziamento della Sovereign Grant esclusivamente ai membri che prestano servizio permanente per lo Stato.

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