La NASA e le agenzie spaziali partner stanno preparando un’intensa operazione per studiare la cometa 3I/ATLAS, il terzo oggetto interstellare identificato nel Sistema Solare, nel suo avvicinamento più vicino alla Terra, previsto per il 19 dicembre 2025. Scoperta a luglio dal telescopio ATLAS, in Cile, la cometa si troverà a 270 milioni di chilometri dal pianeta, offrendo un’opportunità unica per analizzare materiali formati al di fuori del nostro sistema stellare. La finestra di osservazione consentirà di raccogliere dati sulla sua composizione chimica e struttura. Secondo gli scienziati non esiste alcun rischio di collisione.
La cometa, di circa 5,6 km di diametro, presenta un involucro di polvere, tipico degli oggetti che si avvicinano al Sole. La sua traiettoria suggerisce l’origine in un altro sistema stellare, da dove è stato espulso dalle interazioni gravitazionali.
- La composizione chimica del nucleo sarà analizzata da telescopi come Hubble e James Webb.
- I dati sulla brillantezza e sulla polvere aiuteranno a comprenderne le dinamiche.
- L’interazione con il vento solare sarà monitorata da sonde spaziali.
Dettagli della missione scientifica
I telescopi spaziali, come Hubble, James Webb, TESS e Swift, vengono mobilitati per acquisire immagini e dati dettagliati. Alle osservazioni parteciperanno anche sonde come Mars Reconnaissance Orbiter e Europa Clipper.
L’operazione è prevista per una finestra intensiva il 29 dicembre, dopo l’avvicinamento più vicino.
Origine e traiettoria della cometa
3I/ATLAS è stato rilevato il 1° luglio 2025, con registrazioni retroattive a partire da giugno. La sua orbita insolita ha confermato la sua natura interstellare, distinta dalle comete solari.
L’oggetto è passato a 30 milioni di chilometri da Marte in ottobre e ha raggiunto 210 milioni di chilometri dal Sole.
Dopo dicembre, andrà nello spazio profondo, senza una data di ritorno prevista.
Importanza per l’astronomia
La cometa offre indizi sulla formazione di sistemi planetari in altre stelle. La sua composizione potrebbe indicare se i composti organici, essenziali per la vita, sono comuni nella galassia.
Gli studi sul nucleo aiuteranno a confrontare i processi di formazione planetaria con quelli del Sistema Solare.
Ogni oggetto interstellare espande la conoscenza sulla struttura dei sistemi stellari.
Oggetti come 3I/ATLAS sono rari, essendo stato identificato solo il terzo, dopo ‘Oumuamua (2017) e Borisov (2019).
Preparativi per il 19 dicembre
La data più vicina consentirà osservazioni dettagliate senza precedenti. La distanza di 1,8 unità astronomiche garantisce sicurezza, ma richiede strumenti potenti.
La NASA coordina gli sforzi con l’Agenzia spaziale europea per massimizzare i dati raccolti.
Un messaggero dallo spazio profondo
3I/ATLAS è un visitatore unico, che trasporta informazioni da un sistema stellare distante. Il suo passaggio attraverso il Sistema Solare rappresenta una rara occasione per studiare materiali formatisi in condizioni chimiche e termiche diverse da quelle del Sole. Dopo che se ne sarà andato, non tornerà, rendendo le osservazioni di dicembre cruciali per la scienza.

