3I/ATLAS, terza cometa interstellare, mostra segni di disintegrazione a causa del calore solarePor Luís Henrique Costa
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Gli astronomi della NASA e dell’Agenzia spaziale europea hanno registrato la cometa interstellare 3I/ATLAS che ha raggiunto il perielio il 29 ottobre 2025. L’oggetto, originario di un altro sistema stellare, è passato a 203 milioni di chilometri dal Sole.
La vicinanza ha generato un rilascio accelerato di gas e polveri a causa del calore intenso. Le osservazioni indicano fessure nel nucleo di meno di 1 chilometro di diametro.
L’evento si è verificato perché le forze termiche e gravitazionali agiscono sulla composizione ricca di ghiacci volatili.

- Velocità massima raggiunta: 68 km/s.
- Distanza minima dalla Terra: 270 milioni di chilometri.
- Composizione rilevata: anidride carbonica e metalli come nichel.
Scoperta iniziale e conferma
Il telescopio ATLAS in Cile ha rilevato 3I/ATLAS il 1 luglio 2025.
La traiettoria iperbolica ha confermato l’origine interstellare.
Le pre-scoperte risalgono a maggio 2025 tramite il satellite TESS della NASA.
Segni di instabilità centrale
Le osservazioni del telescopio spaziale Hubble hanno rivelato un coma rossastro nel luglio 2025.
A settembre sono aumentati i getti di gas.
Il nucleo mostra una polarizzazione negativa estrema.
A ottobre, la sublimazione del ghiaccio ha raggiunto i 770 watt per metro quadrato.
Monitoraggio da parte delle agenzie spaziali
La NASA coordina il monitoraggio con SOHO e GOES-19.
L’ESA utilizza Juice per le osservazioni nel novembre 2025.
I dati arrivano a febbraio 2026.
- Strumenti coinvolti: coronografo LASCO C2 e CCOR-1.
- Collaborazione: osservatori alle Hawaii e in Cile.
Rivelata la composizione chimica
Le analisi spettroscopiche identificano una CO2 otto volte superiore a quella delle comete locali.
Ghiaccio d’acqua rilevato a 450 milioni di chilometri dal Sole.
Il nichel vaporizzato provoca una lucentezza insolita.
L’assenza di metalli pesanti suggerisce la formazione in stelle antiche.
Rilevata accelerazione anomala
Davide Farnocchia della NASA ha misurato l’accelerazione oltre la gravità solare.
Componenti: antisole e direzione laterale.
Perdita di massa stimata: 2 milioni di tonnellate.
Effetto di espulsione di massa coronale
Il 24 settembre 2025, il CME si è scontrato con la coda.
La coda ionica si è temporaneamente disconnessa.
Il coma si espanse fino a raggiungere un diametro di 300mila chilometri.
Luminosità aumentata alla magnitudine 9.
Traiettoria post-perielio
Passaggio di Venere il 3 novembre 2025 a 97 milioni di chilometri.
Avvicinamento alla Terra il 19 dicembre 2025.
Incontro con Giove il 16 marzo 2026 a 54 milioni di chilometri.
Osservazioni della sonda spaziale
Europe Clipper attraversa la coda di Ione tra il 30 ottobre e il 6 novembre 2025.
Hera raccoglie i dati durante il transito.
Juno registra immagini nel marzo 2026.
Differenze con le comete precedenti
Rispetto a 1I/ʻOumuamua, ha una chioma e una coda visibili.
Diverso da 2I/Borisov, nucleo più massiccio: 33 miliardi di tonnellate.
Eccentricità orbitale: maggiore di 6.
Preparazione per lo sharding
I modelli prevedono un’interruzione totale nel 2026.
I detriti formeranno una scia di polvere.
Rischio meteore: minimo per la Terra.
Intensificazione delle osservazioni
Campagna IAWN dal 27 novembre 2025 al 27 gennaio 2026.
Il telescopio Vera C. Rubin inizierà l’astrometria il 27 novembre.
Focus sulle emissioni di OH e polveri.
Visibilità futura della Terra
Riappare l’11 novembre 2025 prima dell’alba.
Magnitudo 10-12 in Vergine e Leone.
Picco nel dicembre 2025.
Dati preliminari sulla luminosità
La fotometria a colori mostra la tonalità blu dominante.
I gas contribuiscono al 50% della luminosità visibile.
Contrasta con la polvere rossastra prevista.
Collaborazione internazionale ampliata
Contribuiscono i team dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie.
I ricercatori australiani modellano la sublimazione.
Le analisi IAC utilizzano il telescopio TWIN.
Cronologia degli eventi chiave
- 7 maggio 2025: attività iniziale rilevata da TESS.
- 1 luglio 2025: scoperta ufficiale.
- 3 ottobre 2025: sorvolo di Marte a 29 milioni di chilometri.
- 29 ottobre 2025: perielio.
- 2026: uscita dal sistema solare verso Zeta Geminorum.
Prospettive di analisi future
James Webb rileva molecole organiche rare.
SPHEREx studia le proprietà del ghiaccio.







