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Frode agli esami nazionali: il direttore del centro Quảng Trị nega le accuse nel corso delle indagini

Escola Secundária Le Truc - Reprodução
Foto: Escola Secundária Le Truc - Reprodução
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Le segnalazioni di possibili irregolarità in un esame nazionale cruciale in Vietnam hanno spinto le autorità ad agire rapidamente. Dopo che sui social media sono circolate informazioni su una presunta frode che ha coinvolto Trường THPT Lê Trực durante l’esame nazionale di completamento della scuola superiore del 2026, la polizia e l’agenzia educativa della provincia di Quảng Trị hanno avviato un’indagine. Questo esame è di fondamentale importanza per gli studenti vietnamiti, poiché funge da porta d’accesso all’istruzione superiore, e l’integrità dei suoi risultati è fondamentale per la fiducia del pubblico nel sistema educativo. Nel corso dell’indagine, il direttore del centro d’esame, Phạm Ngọc Hưng, ha difeso l’equità del processo, assegnando voti alti agli studenti con prestazioni superiori.

Indagini delle autorità su presunte irregolarità

Venerdì 10 luglio 2026, i giornalisti hanno visitato Trường THPT Lê Trực, un luogo che è diventato il centro dell’attenzione in seguito alle accuse.

Nonostante la pausa estiva, il campus scolastico ha visto un intenso movimento di personale e insegnanti, alcuni dei quali hanno confermato la presenza delle autorità che hanno verificato le informazioni.

L’Ufficio per l’Istruzione e la Formazione (GD&ĐT) della provincia di Quảng Trị ha rapidamente pubblicato un rapporto sull’incidente e ha richiesto indicazioni al presidente del Comitato popolare provinciale e al capo del Comitato direttivo per gli esami nazionali.

È stata istituita una task force speciale, che ha coinvolto la Polizia provinciale e altre unità funzionali, per ispezionare e rivedere l’intero processo organizzativo e i risultati dei test presso Trường THPT Lê Trực. L’obiettivo è individuare eventuali irregolarità o comportamenti fraudolenti.

Il Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione di Quảng Trị assicura che effettuerà una revisione completa e rigorosa di tutte le fasi dell’esame in tutte le parti della provincia, con particolare attenzione alle località che hanno sollevato sospetti.

Il settore educativo locale ha assicurato che, se verranno scoperte violazioni, verranno applicate misure legali adeguate senza insabbiamento, garantendo i diritti legittimi degli studenti interessati.

Il direttore del centro esami difende il rispetto delle procedure

In un’intervista, Phạm Ngọc Hưng, vicedirettore del Trường THPT Nguyễn Trãi e direttore del centro esami del Trường THPT Lê Trực durante l’edizione 2026, ha confermato che sta collaborando pienamente con le autorità nella verifica.

Hưng ha ribadito che l’organizzazione della gara ha seguito rigorosamente tutti i regolamenti. Ha dichiarato di non aver paura dell’ispezione, poiché sia ​​lui che il suo team hanno agito secondo le linee guida stabilite.

Per quanto riguarda le accuse che circolano sui social media secondo cui una specifica aula del Trường THPT Lê Trực avrebbe ottenuto punteggi elevati in matematica, con molti candidati tra 8 e 9,5 punti senza raggiungere il 10, Hưng ha minimizzato la situazione. Ha spiegato: “Quella classe è composta da ottimi studenti, non c’è niente di cui preoccuparsi”.

Il contenuto del messaggio incriminato - Riproduzione
Il contenuto del messaggio incriminato – Riproduzione

Il Dipartimento dell’Istruzione attende i risultati delle indagini

Un leader del Dipartimento di Istruzione e Formazione della provincia di Quảng Trị ha riferito che l’indagine viene condotta con urgenza, imparzialità e completezza. Parallelamente, la segreteria sta rivalutando i risultati dell’esame nazionale di maturità 2026 in tutta la provincia, seguendo una direttiva del Ministero dell’Istruzione e della Formazione.

L’Ufficio per l’Istruzione e la Formazione di Quảng Trị garantisce che i risultati della verifica verranno pubblicati in modo trasparente non appena ci sarà una conclusione ufficiale. “Se le violazioni vengono identificate da gruppi o individui, saranno severamente punite in conformità con la legge; se ci sono prove di un crimine, il caso sarà deferito alle autorità investigative per il perseguimento penale”, ha sottolineato un rappresentante dell’agenzia.

Ad oggi, le accuse diffuse sulle piattaforme online restano oggetto di indagine e le autorità competenti non hanno ancora emesso un parere definitivo sul caso.

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