La Cina avanza la strategia per portare gli astronauti sulla Luna entro il 2030 con un programma unificato
La Cina ha confermato che la missione con equipaggio Shenzhou-23 si è agganciata con successo a Tiangong, la stazione spaziale modulare del paese, consolidando la presenza della Cina nello spazio.
In un evento che ha preceduto il lancio di Shenzhou-23, la nazione asiatica aveva annunciato il 23 maggio 2026 la creazione del Programma di esplorazione lunare. L’obiettivo principale di questa iniziativa è integrare le operazioni della sonda lunare robotica Chang’e con il programma spaziale con equipaggio del paese.
Zhang Jingbo, portavoce della CMSA (China Manned Space Agency), ha dichiarato pubblicamente il suo impegno a non risparmiare alcuno sforzo per realizzare il primo sbarco cinese con un equipaggio sulla Luna entro il 2030.
Il rappresentante della CMSA ha spiegato che, per ottimizzare l’uso dei programmi di volo spaziale umano, tutte le azioni relative all’atterraggio dell’uomo sulla Luna saranno combinate in termini di missioni, risorse e squadre. Ciò rappresenta un valore strategico poiché l’unificazione cerca di massimizzare l’efficienza e il raggiungimento degli obiettivi lunari cinesi.
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Integrazione strategica per l’Obiettivo Lunare 2030
Zhang ha ribadito che le missioni attualmente in corso da parte della Cina hanno lo scopo di stabilire una solida base per il previsto primo atterraggio lunare con equipaggio, che dovrebbe avvenire entro il 2030.
Ha anche menzionato l’esecuzione di test dimostrativi a bassa quota. Queste prove, condotte con i sistemi missilistici Long March-10, erano focalizzate sulla valutazione della capacità di fuga in condizioni di massima pressione dinamica del sistema di veicoli spaziali con equipaggio Mengzhou, ponendo le basi per i futuri trasporti di astronauti sulla Luna.
Prossime missioni essenziali per l’esplorazione lunare
In questo contesto, la sonda lunare Chang’e-7 è stata trasferita in aprile al Centro di lancio spaziale di Wenchang, in Cina, dove sono già in corso i test pre-lancio. La previsione per il suo lancio è nella seconda metà del 2026.
La missione Chang’e-7 comprende diverse attività, come operazioni in orbita, atterraggio, esplorazione dell’ambiente lunare e l’utilizzo di un veicolo specializzato per studiare l’ambiente e le risorse del polo sud della Luna. Inoltre, mira a promuovere la cooperazione internazionale.
“Presto, prevediamo di portare a termine alcune missioni di grande importanza”, ha dichiarato Jingbo. I piani includono voli di verifica tecnica del razzo di lancio Long March-10A, nonché i voli inaugurali della navicella spaziale Mengzhou e del modulo di atterraggio lunare Lanyue.

La stazione spaziale Tiangong sostiene lo sviluppo tecnologico
Il portavoce ha scoperto che la stazione spaziale cinese ha mantenuto un funzionamento stabile in orbita per quasi quattro anni. Tuttavia, le tecnologie cruciali per gli atterraggi con equipaggio sul satellite naturale sono ancora in fase di implementazione e verifica.
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Il razzo Long March-10A e la navicella spaziale Mengzhou rappresentano componenti integranti di un progetto di ingegneria di sviluppo essenziale per l’esplorazione della Luna.
Zhang ha sottolineato che attraverso le verifiche effettuate su molteplici missioni di volo verso la stazione spaziale nei prossimi due anni, ci sarà un significativo progresso nella maturità tecnica e nell’affidabilità richieste per il primo sbarco dell’uomo sulla Luna da parte della Cina.
Ji Qiming, un altro portavoce del programma spaziale con equipaggio cinese, ha dichiarato alla CGTN (China Global Television Network) che la stazione spaziale svolge un ruolo di supporto vitale per i futuri atterraggi con equipaggio, fornendo formazione per astronauti esperti e gruppi di ricerca aerospaziale altamente qualificati.
Anche le missioni che coinvolgono Long March-10A e Mengzhou si concentrano sul miglioramento continuo della sicurezza, dell’affidabilità e della maturità tecnica dei sistemi di atterraggio.
















