Zahi Hawass promette un annuncio archeologico in Egitto che riscriverà la storia
Zahi Hawass, uno dei più rinomati egittologi, ha affermato che un’importante scoperta archeologica all’interno della Grande Piramide di Giza “riscriverà la storia”. La diffusione globale di questa scoperta, che promette di avere un grande impatto, è prevista per il 2026.
Durante una tavola rotonda alla Fiera internazionale del libro di Sharjah, Hawass ha riferito che questa rivelazione è un nuovo passaggio lungo 30 metri. Il tunnel, segnalato con l’uso di attrezzature avanzate, termina in una porta che, secondo lui, “riscriverà un capitolo della storia dei faraoni”.
Sullo stesso tema: Le rovine trovate vicino al Colosseo indicano una base antincendio dell’Impero Romano
Per accedere a regioni precedentemente irraggiungibili all’interno della piramide, il team di Hawass ha utilizzato tecnologie all’avanguardia, inclusi robot specializzati.
L’egittologo ha anche detto che spera di realizzare due desideri a lungo coltivati: l’ubicazione della tomba di Imhotep, l’architetto della piramide a gradoni di Djoser, la più antica dell’Egitto, e la scoperta della tomba di Nefertiti.

Imhotep: alla ricerca della tomba del leggendario architetto
Imhotep era un ingegnere e medico dell’Antico Egitto, riconosciuto come uno degli architetti più importanti di quel periodo. È considerato una figura centrale nella transizione dell’architettura egiziana, che segna l’inizio della costruzione in pietra.
A lui viene attribuita la progettazione e la costruzione del complesso piramidale di re Djoser durante la Terza Dinastia dell’Antico Regno.
Di più sul tema: Reperti archeologici che sfidano la storia: 13 scoperte sorprendenti che riscrivono il passato
Hawass ha sottolineato che Imhotep è stato un pioniere nel trasformare gli edifici dai mattoni di fango alla pietra, e il primo ad utilizzare colonne e tetti nella storia.
Secondo Hawass, la scoperta della tomba di Imhotep rappresenterebbe la scoperta archeologica più significativa di tutti i tempi, superando forse anche quella della tomba di Tutankhamon. Afferma di avere prove dell’esistenza di questa tomba.
Il ricercatore ha parlato anche del Grande Museo Egizio, definendolo “uno dei più grandi musei del mondo”. La sua vasta collezione comprende più di 5.000 manufatti provenienti dai tesori di Tutankhamon, esposti per intero per la prima volta.
Scopri di più: L’Egitto prevede di rivelare la scoperta della Piramide di Giza nel 2026 che promette di riscrivere la storia
Infine, Hawass ha affrontato la sua campagna per il recupero delle antichità egiziane dai musei stranieri. Ha sottolineato che questa questione trascende una preoccupazione nazionale, essendo “un diritto storico e culturale che necessita di essere ripristinato”.

















