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Chimere: incontra i misteriosi antichi pesci fantasma che popolano le profondità dell’oceano

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Foto: fundo do oceano - Raul Mellado Ortiz/Shutterstock.com
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Nelle profondità abissali dell’oceano risiede un pesce di antica stirpe, che si muove spingendo le sue pinne pettorali a forma di ala, anziché usando la coda vibrante. Il suo aspetto ricorda quello di uno squalo, ma si distingue per gli occhi più grandi, il muso più prominente e un’unica evidente apertura branchiale.

Queste creature enigmatiche sono chimere, popolarmente conosciute anche come squali fantasma, pesci ratto e pesci coniglio. Si separarono evolutivamente dagli squali e dalle razze circa 400 milioni di anni fa e circa 50 specie diverse vivono ancora oggi nei mari.

Comprendere le chimere: l’enigmatico pesce fantasma

Le chimere, nonostante siano chiamate squali fantasma, in realtà non sono squali. Condividono molte somiglianze con squali e razze, avendo un antenato comune. Questa divisione evolutiva degli elasmobranchi è avvenuta circa 400 milioni di anni fa. Con circa 50 specie catalogate e poiché abitano acque estremamente profonde, c’è ancora molto da scoprire su di loro da parte degli scienziati.

Caratteristiche e peculiarità del pesce ratto

Le chimere hanno una combinazione di caratteristiche fisiche che le fanno assomigliare a diversi animali, il che spiega la varietà dei loro nomi comuni. Questi esseri marini esotici hanno occhi grandi e pelle pallida, a volte quasi traslucida, che conferisce loro un’aura spettrale e giustifica i loro soprannomi come squali fantasma o pesci infestati. Le loro code sono lunghe e sottili, simili a quelle dei roditori, per questo sono soprannominate pesci ratto. Inoltre, mostrano incisivi prominenti, simili a quelli dei conigli, e sono anche conosciuti come pesci coniglio.

La combinazione di queste diverse caratteristiche è il motivo per cui vengono chiamate chimere. Questo nome si riferisce alla creatura mitologica greca Chimera, un essere che sputava fuoco ed era la fusione di un leone, una capra e un serpente.

Variazioni di dimensioni riscontrate nelle profondità del mare

La lunghezza di questi pesci può variare da 60 centimetri a 2 metri, a seconda della specie, e il loro peso raggiunge solitamente i 4 chili.

Località abitative: dove trovare le chimere

Le chimere possono essere trovate in tutti gli oceani, ad eccezione delle regioni polari. Sebbene alcune specie risiedano in acque meno profonde, la maggior parte di esse vive a centinaia o migliaia di metri di profondità. Nutrendosi di animali che si nascondono sul fondo del mare, gli squali fantasma trascorrono gran parte della loro vita vicino al fondale, generalmente tra i 200 e i 2.600 metri di profondità.

Dieta e abitudini alimentari di questi esseri marini

Questi pesci localizzano e catturano piccoli animali che vivono nascosti sul fondo del mare, come granchi, vermi e ricci di mare.

Gli studi indicano che un granchio più piccolo può essere ingoiato intero, mentre un esemplare più grande viene frammentato prima del consumo.

Strategie di caccia: come le chimere rilevano la loro preda

Le chimere hanno un muso prominente ricoperto di elettrorecettori. Simile agli squali, questa rete di pori sensoriali, nota come ampolle di Lorenzini, è in grado di rilevare minuscole correnti elettriche nell’acqua, aiutando l’animale a trovare prede nascoste.

Considerando che molte delle loro prede sono invertebrati dotati di esoscheletro rigido, questi pesci sono dotati di tre paia di robuste placche dentali, perfettamente adatte a frantumare i gusci.

Mentre i veri squali perdono e sostituiscono continuamente i loro denti per tutta la vita, le chimere sviluppano incessantemente le loro placche dentali. Questo per riparare l’usura causata dalla costante macinazione dei gusci duri.

Curiosità sulla riproduzione degli squali fantasma

Come alcune specie di squali, gli squali fantasma sono ovipari, nel senso che depongono le uova. La caratteristica più peculiare della loro riproduzione è localizzata nella parte centrale della fronte dei maschi, dove sono dotati di un organo retrattile chiamato tenacolo. Questa piccola sporgenza è ricoperta da minuscole scaglie simili a denti, note come dentelli, che aiutano il maschio ad attaccarsi alla femmina durante l’accoppiamento.

Interazione con gli esseri umani: pericolo reale o mito?

In generale, le chimere non rappresentano un pericolo per l’uomo. È abbastanza improbabile che qualcuno incontri uno di questi squali fantasma nelle profondità marine nella sua vita. Se ciò accadesse, sarebbero molto più interessati a catturare le loro prede abituali – piccole creature degli abissi – che ad attaccare una persona.

Tuttavia, questi pesci si difenderanno se si sentono minacciati. I pescatori di acque profonde hanno segnalato lesioni causate dalle spine affilate e velenose di queste creature e in alcune occasioni le lesioni hanno richiesto un trattamento in anestesia generale.

Minacce alla sopravvivenza e agli sforzi di conservazione

Sì, queste specie sono minacciate. Un rapporto pubblicato nel 2024 ha rivelato che un terzo degli squali, delle razze e delle chimere su scala globale sono a rischio di estinzione, principalmente a causa della pesca eccessiva. Sebbene esistano pochi dati dettagliati sullo stato di conservazione di questi animali ancora poco studiati, alcuni scienziati esprimono preoccupazione per la possibilità di un declino delle loro popolazioni.

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