Telescopio ALMA scopre livelli record di metanolo su 3I/ATLASPor Luís Henrique Costa
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L’osservatorio Atacama Large Millimeter/submillimeter Array, situato in Cile, ha rilevato alla fine del 2025 una presenza straordinaria di metanolo all’interno della cometa interstellare 3I/ATLAS. Il National Radio Astronomy Observatory degli Stati Uniti ha confermato che la concentrazione del composto supera i livelli riscontrati nella quasi totalità dei corpi celesti catalogati finora nel Sistema Solare.
Nathan Roth, docente della American University a capo dello studio, ha descritto l’osservazione di 3I/ATLAS come la raccolta di un’impronta digitale proveniente da un altro sistema planetario, spiegando che l’oggetto rilascia quantità di alcol metilico sconosciute ai cometi della nostra orbita.
Rilevamenti ottici nel deserto di Atacama svelano i gas della chioma
I ricercatori hanno puntato i ricevitori dell’Atacama Compact Array durante l’avvicinamento dell’oggetto verso il Sole. La radiazione solare ha scaldato il nucleo ghiacciato del visitatore esterno, liberando polveri e composti volatili nello spazio circostante. Queste emissioni hanno generato una densa nube luminosa attorno alla struttura rocciosa.
Lo studio spettrografico di questa chioma ha consentito agli scienziati di decifrare la composizione chimica di 3I/ATLAS senza inviare sonde verso l’esterno della Via Lattea. L’analisi spettroscopica ha isolato con precisione la presenza simultanea di due sostanze chiave:
- Metanolo, rilevato con segnali molecolari intensi nell’involucro gassoso.
- Cianuro di idrogeno, identificato come indicatore secondario di emissione dal corpo solido.
I sensori hanno misurato rapporti tra metanolo e cianuro di idrogeno compresi tra 70 e 120 in due distinte sessioni di rilevamento. Il dato resta inedito. I valori collocano il corpo tra le formazioni con la più alta concentrazione di alcol mai registrate dalla scienza moderna.
Confronto con le rilevazioni del telescopio spaziale James Webb
Le indagini precedenti condotte dal telescopio spaziale James Webb avevano già documentato un’alta percentuale di anidride carbonica quando la cometa viaggiava lontana dalla radiazione termica solare, mentre le nuove mappe spettrali elaborate tramite il complesso ALMA aggiungono adesso il metanolo al catalogo delle sostanze anomale che differenziano nettamente questo visitatore dalle formazioni nate all’interno del Sistema Solare.
La risoluzione angolare del complesso ALMA ha permesso di tracciare con esattezza le traiettorie seguite dalle molecole liberate dal riscaldamento progressivo. I tecnici hanno scoperto dinamiche di espulsione differenti tra il cianuro di idrogeno e il metanolo.
Il cianuro di idrogeno scaturisce dal nucleo primario di 3I/ATLAS, mentre il metanolo fuoriesce sia dalla massa centrale sia da blocchi di ghiaccio staccati che navigano nella chioma.
Frammenti ghiacciati moltiplicano il rilascio di gas nello spazio
I frammenti minori orbitanti attorno a 3I/ATLAS agiscono come piccoli cometi autonomi che aumentano l’emissione complessiva di composti chimici. L’esposizione al calore del Sole fa sublimare direttamente queste particelle solide, immettendo flussi continui di vapore alcolico attorno al corpo principale.
Fenomeni simili avvengono nei cometi locali, ma i dati raccolti forniscono il primo modello fisico di sublimazione applicato a un corpo extrasolare. L’oggetto 3I/ATLAS è il terzo viaggiatore interstellare identificato dopo 1I/’Oumuamua e 2I/Borisov. Le misurazioni permettono di confrontare le chimiche planetarie native con quelle di altri sistemi stellari.








