Asta di Londra: Honda NSX di Ayrton Senna venduto per 871.250 sterline alla RM Sotheby’sDi Luís Henrique Costa
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Una Honda NSX 1991 appartenuta ad Ayrton Senna è stata aggiudicata per 871.250 sterline (£ 871.250), oltre il massimo della stima. La vendita si è svolta il 31 ottobre 2026 nell’hotel The Peninsula London, durante The London Auction 2026 della casa d’aste RM Sotheby’s. Il prezzo ha stabilito un nuovo record per un’auto di questo modello venduta all’asta.
La stima era compresa tra 500.000 e 800.000 sterline, pari a circa R$ 3,5 milioni e R$ 5,6 milioni. Sholto Gilbertson, direttore delle vendite di RM Sotheby’s nel Regno Unito, aveva presentato l’offerta con parole dedicate al pilota: «Il lascito di Senna va molto più in profondità dei suoi tre titoli mondiali». Gilbertson ha ricordato l’immagine del pilota in jeans, calzini bianchi e mocassini al volante di un’auto stradale, associata alla NSX. Il prezzo finale corrisponde a circa R$ 6,3 milioni o R$ 6,4 milioni, a seconda del cambio usato nella conversione.
Lotto 155, documenti originali e dati tecnici dell’auto
Il lotto 155 comprendeva la documentazione originale che attesta la provenienza della vettura: il libretto di garanzia, il certificato di esportazione giapponese, i registri storici in Portogallo e la copia di un fax ufficiale della Honda che collega l’auto al pilota brasiliano. Il numero di telaio è JHMNA11500T000233 e la targa portoghese è SX-25-59.
- Motore: V6 3.0 aspirato, da circa 270 cv (271 hp)
- Cambio: manuale a cinque marce, con trazione posteriore
- Carrozzeria: rosso Formula Red con tetto nero
- Abitacolo: rivestimento in pelle nera
Dal Portogallo all’Estoril, la vita quotidiana dell’auto con Senna
Importata da Honda Automóvel de Portugal e immatricolata il 22 marzo 1991, la vettura restava custodita a Lisbona e veniva consegnata al pilota ogni volta che arrivava nel Paese. Senna risiedeva nel resort Quinta do Lago, nella regione dell’Algarve. L’auto rossa è diventata celebre per le fotografie in cui Senna, in jeans e camicia, lava la carrozzeria con un tubo da giardino, e per alcune scene del documentario «Ayrton Senna: Racing Is in My Blood», uscito nel 1992.
Il pilota usò la stessa vettura per raggiungere il circuito dell’Estoril, in occasione del Gran Premio del Portogallo di Formula 1 disputato il 22 settembre 1991. In quella gara, con cui conquistò il terzo titolo mondiale, partì dalla terza posizione in griglia e tagliò il traguardo al secondo posto.
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Il contributo di Senna allo sviluppo: rigidità del telaio aumentata del 50%
Il legame tra il pilota e la NSX nasce prima del lancio commerciale, durante i test del prototipo condotti all’inizio del 1989. Senna segnalò agli ingegneri della casa giapponese che il telaio sembrava fragile e privo di solidità. La Honda aumentò la rigidità strutturale dell’auto del 50% e perfezionò il sistema di sospensioni.
Grazie a un accordo con la Honda Motor Company, firmato durante il periodo alla McLaren-Honda, con cui Senna vinse i titoli del 1988, 1990 e 1991, il pilota ebbe a disposizione tre esemplari della NSX per uso personale. Oltre alla vettura rossa rimasta in Portogallo, due erano nere, e una di queste fu custodita in Brasile con una targa che inizia con le lettere BSS, dal soprannome di famiglia Beco Senna da Silva.
Dal 1994 al 2026, i passaggi di proprietà fino all’asta
Dopo la morte di Senna sul circuito di Imola, in Italia, nel maggio 1994, la vettura rimase in Portogallo per quasi due decenni, passando di mano più volte. Fu registrata a nome di Laboa Etablissement, a Lisbona, nel febbraio 1995, e affidata alla concessionaria Honda Nipomotor fino al settembre 1997. Nel novembre 2009 passò alla MSCAR Comércio de Automóveis, di Faro.
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Nel 2013 il collezionista britannico Robert McFagan la acquistò e la portò nel Regno Unito, dove ottenne l’immatricolazione per la circolazione nel maggio 2016. Nel 2019 l’auto fu trasportata sull’autodromo di Imola per le celebrazioni dei 25 anni dalla morte del pilota, e fu guidata in pista da Giancarlo Minardi, fondatore ed ex capo della scuderia Minardi di Formula 1.
Auto tornata dal Giappone con importazione temporanea: obblighi del vincitore
Dal 2024 la vettura appartiene a un collezionista di Nagoya, in Giappone, la cui identità non è stata resa nota dalla casa d’aste. Nella scheda pubblicata da RM Sotheby’s, il contachilometri segna circa 63.000 km.
L’auto è rientrata nel Regno Unito con un regime di importazione temporanea, in vista dell’asta. Secondo l’addendum ufficiale di RM Sotheby’s, chi si aggiudica il lotto 155 dovrà esportare la NSX fuori dal Regno Unito dopo l’acquisto, oppure pagare i dazi di importazione e l’IVA (Imposta sul valore aggiunto, in inglese VAT) se vorrà mantenerla registrata nel Paese.








