Messi o Cristiano Ronaldo? La preferenza per le stelle del calcio riflette l’identità politica in uno studio condotto su 10mila partecipanti
Una duratura rivalità calcistica tra Lionel Messi e Cristiano Ronaldo trascende i campi e le statistiche, rivela una nuova ricerca. Un sondaggio su oltre 10.000 partecipanti provenienti da 26 nazioni, compreso il Brasile, ha indicato che l’appartenenza politica è l’elemento più forte nel definire una preferenza per una delle stelle: gli individui con ideologie di sinistra hanno mostrato una maggiore propensione verso Messi, mentre i più conservatori hanno optato per Cristiano Ronaldo.
Approfondimenti di ricerche su identità e sport
Intitolato “L’identità politica oltre la politica”, lo studio è stato sviluppato da professori e ricercatori delle rinomate università di Nanyang, a Singapore, e Carlos III, in Spagna. La premessa centrale è che la polarizzazione politica e culturale contemporanea non si limita ai dibattiti elettorali, ma si estende ad ambiti diversi, come la scelta degli idoli sportivi o la preferenza per determinati stili di vita.
Per i responsabili dello studio, la competizione tra Messi e Cristiano Ronaldo rappresenta uno “stimolo culturale” di portata mondiale. Entrambi i giocatori godono di fama internazionale, hanno percorsi professionali simili e un vasto riconoscimento da parte del pubblico. L’indagine suggerisce che Messi è spesso legato a un’immagine più riservata, orientata alla famiglia e incentrata sullo spirito di squadra, mentre Cristiano Ronaldo è visto come un simbolo di individualità, fiducia in se stessi e un’incessante ricerca dell’eccellenza. È importante evidenziare che l’indagine analizza la percezione pubblica degli atleti, non le loro qualità personali intrinseche. Inoltre, vale la pena ricordare che Cristiano Ronaldo, a caccia di record, ha segnato 17 gol in una sola edizione della UEFA Champions League nella stagione 2013-2014, un’impresa che mette in risalto questo aspetto di superamento individuale.
Il personaggio pubblico di Lionel Messi, spesso associato a grandi imprese e momenti storici del calcio globale, continua a influenzare l’ammirazione di milioni di persone. Questa percezione è un fattore rilevante per analizzare il modo in cui i tifosi si relazionano con il giocatore.
Oltre all’ideologia politica, diversi altri elementi hanno contribuito a chiarire le inclinazioni degli intervistati. Gli individui che dimostravano un maggiore sostegno ai comportamenti autoritari, che avevano un’elevata autostima e che consumavano spesso brevi video di notizie tendevano a scegliere Cristiano Ronaldo come il loro preferito. D’altra parte, la “riflessione cognitiva”, definita come un modo di pensare più ponderato e analitico, si è rivelata un indicatore meno espressivo della preferenza per Messi. Fattori come l’empatia, le abitudini di consumo dei media tradizionali, l’età isolata, il genere, il livello di istruzione, lo status socioeconomico e l’interesse politico non hanno rivelato un’influenza marcata sul modello di analisi principale.
La correlazione tra scelte politiche e predilezione per gli atleti è risultata più evidente nelle fasce di età più giovani e di mezza età, diminuendo di intensità tra le fasce più anziane della popolazione. Come spiegano gli autori, questa influenza generazionale si è manifestata soprattutto nella sfera ideologica, e non negli altri fattori analizzati, come l’autostima, le tendenze autoritarie o il consumo di contenuti video. La conclusione è che il legame tra identità politica e gusti culturali è accentuato nelle generazioni cresciute in contesti di intensa polarizzazione.
Metodologia applicata nell’indagine internazionale
La raccolta dei dati per lo studio è avvenuta tra aprile e maggio 2026, utilizzando la piattaforma online Qualtrics. Il campionamento delle quote è stato applicato in diverse nazioni, coprendo sei continenti, con la partecipazione di paesi come Brasile, Argentina, Portogallo, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Cina, India, Nigeria, Giappone, Corea del Sud, Messico, Turchia e Sud Africa. Ciascun individuo ha valutato Messi e Cristiano Ronaldo su una scala da 1 a 7, che va da “estremamente sfavorevole” a “altamente favorevole”. La disparità tra i punteggi assegnati ad entrambi i giocatori è stata utilizzata per determinare la preferenza relativa.
Panorama globale di preferenza tra i paesi studiati
Dei 26 paesi che hanno partecipato all’indagine, 19 hanno dimostrato distinzioni di preferenza statisticamente significative. Otto di queste nazioni si sono orientate verso Messi: Corea del Sud, Argentina, Finlandia, Spagna, Regno Unito, Norvegia, Stati Uniti e Canada. Undici paesi hanno già mostrato un interesse per Cristiano Ronaldo: Nigeria, India, Francia, Cina, Singapore, Portogallo, Malesia, Egitto, Messico, Turchia e Indonesia. In altre sette nazioni, compreso il Brasile, non c’è stata alcuna differenza degna di nota, segnalando un equilibrio tecnico nella valutazione di entrambe le icone del calcio.
La diversità culturale e la passione dei tifosi sono elementi intrinseci del calcio, a dimostrazione di come lo sport possa mobilitare e creare narrazioni che vanno oltre le quattro linee del campo.
I risultati più significativi sono stati osservati in Corea del Sud e Argentina. Nello scenario argentino, il forte sostegno a Messi ha dato una spinta al risultato. In Corea del Sud, come sottolineato dai ricercatori, la preferenza è dovuta principalmente alla valutazione relativamente più bassa attribuita a Cristiano Ronaldo.
La ricerca ha inoltre evidenziato una peculiare asimmetria, denominata “effetto casa”. Mentre gli argentini hanno valutato Messi significativamente migliore di Ronaldo, i portoghesi, pur preferendo Cristiano, lo hanno fatto con un margine minore. Il Portogallo, infatti, non è risultata la nazione più favorevole a Ronaldo nel campione; paesi come Indonesia, Turchia, Messico, Egitto e Malesia hanno mostrato un’inclinazione ancora più pronunciata nei confronti del giocatore portoghese. Questi dati portano i ricercatori a considerare che la predilezione nazionale trascende il semplice legame con un atleta della stessa origine.
È interessante notare che la posizione della nazionale nel ranking FIFA non si è rivelata un fattore esplicativo della preferenza generale per Messi o Cristiano tra i paesi. Sebbene l’indice della democrazia liberale presenti un’associazione in linea con le aspettative degli studiosi, non raggiunge la significatività statistica standard, fatto che gli autori attribuiscono in parte al numero ristretto di nazioni incluse in questo specifico confronto.
Analisi dello scenario brasiliano nello studio
La percezione dei 405 partecipanti brasiliani consultati ha rivelato un panorama di divisione nazionale. Il punteggio medio dato a Cristiano Ronaldo è stato di 5,82, mentre Messi ha ottenuto 5,80, differenza considerata statisticamente insignificante. Nella classifica delle preferenze relative, il Brasile si è posizionato al 12° posto, tra le Filippine e l’Australia, rientrando nel gruppo di paesi in cui non si è riscontrata una preferenza marcata per nessuna delle due stelle del calcio.
Tuttavia, nel contesto brasiliano, esiste un’importante avvertenza metodologica. In un test secondario, che utilizzava una scala a scelta forzata, il Brasile ha mostrato una leggera propensione nei confronti di Cristiano Ronaldo. Tuttavia, nei principali test di valutazione e anche nell’analisi non parametrica, la disparità di preferenza nel Paese non ha raggiunto la significatività statistica. I ricercatori sottolineano che queste piccole variazioni erano concentrate su magnitudo modeste, inferiori a 0,15.
















