SpaceX programma il nuovo tentativo di lancio del megarazzo Starship per il 23 luglio
SpaceX ha fissato il prossimo tentativo di lancio del suo colossale razzo Starship per giovedì 23 luglio 2026. Questo evento rappresenta una nuova tappa nell’ambizioso programma dell’azienda per sviluppare un sistema di trasporto spaziale completamente riutilizzabile, essenziale per le future missioni lunari e persino per l’esplorazione di Marte, evidenziando la complessità e l’importanza di ogni fase di test nella sua evoluzione.
La data più recente del volo della Starship è stata spostata, dopo una serie di riprogrammazioni. Previsto inizialmente per il giovedì precedente, 16, il lancio è stato rinviato a lunedì 20 scorso, a causa di un problema al momento del decollo, prima di essere nuovamente rinviato.
Dettagli sul tredicesimo volo della Starship
- Data: giovedì 23 luglio
- Orario: 19:45 (ora di Brasilia), con un margine di 90 minuti per la finestra di lancio, mantenendo lo stesso programma degli appuntamenti precedenti.
Problemi affrontati nel precedente tentativo di lancio
La scorsa settimana, SpaceX non ha avuto successo nel suo tredicesimo tentativo di inviare il razzo Starship nello spazio. Nonostante tutti i preparativi sembrassero corretti, il razzo non è decollato nel momento in cui il conto alla rovescia ha raggiunto lo zero.
Poco dopo l’incidente, Elon Musk, fondatore di SpaceX, pubblicò sulla piattaforma X che “alcuni motori non si avviavano, provocando un’interruzione automatica del lancio”. Ha inoltre riferito che la società prevede di sostituire due motori.
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To be confident of a good flight, 2 Raptors will be removed & replaced. Most probable launch timing is early next week.
— Elon Musk (@elonmusk) July 17, 2026
Aspettative e obiettivi per la prossima uscita
L’imminente test di volo Starship condivide scopi simili con la missione precedente, che ha introdotto i veicoli Starship e Super Heavy nella configurazione V3. Tuttavia, questa nuova impresa includerà, per la prima volta, il trasporto dei satelliti all’avanguardia Starlink V3.
Lo scopo principale del propellente Super Heavy è quello di effettuare con successo tutte le fasi iniziali del viaggio, coprendo il lancio, l’ascesa, la separazione di scena, il boostback e la manovra di atterraggio in una località specifica nel Golfo del Messico.
A tal fine, la società ha riferito che sono state apportate numerose modifiche sia all’hardware che al software per correggere i difetti rilevati nel test precedente.
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Modifiche per correggere la separazione degli stadi
Come comunicato da SpaceX, durante la separazione degli stadi sul volo numero 12, minime variazioni nell’attivazione dei propulsori della Starship hanno comportato un disallineamento di circa 90 gradi nella manovra di rotazione del Super Pesante.
Per evitare il ripetersi di questo incidente, l’ordine di accensione dei motori è stato modificato, puntando ad una maggiore resistenza alle fluttuazioni di fasatura e all’esecuzione della rotazione prevista con maggiore precisione. Questa modifica mira anche a ottimizzare le prestazioni generali del sistema.
Inoltre, al dodicesimo volo, dopo la separazione e la manovra di virata, il Super Pesante iniziò la combustione di ritorno. Tuttavia, cinque dei suoi 33 motori si sono guastati durante il tentativo di riaccendersi, determinando la conclusione prematura della manovra.
Per la missione successiva, il booster è stato dotato di modifiche hardware progettate per aumentare la sicurezza dei riavvii del motore, e i sistemi di allarme e di interruzione sono stati aggiornati per corrispondere meglio alle condizioni osservate in un volo con più motori funzionanti contemporaneamente.
Lancio di 20 satelliti Starlink V3 da parte di Starship
A sua volta, lo stadio superiore della Starship si concentrerà su tre obiettivi fondamentali: inserire 20 satelliti Starlink V3 nell’orbita suborbitale, riaccendere un solitario motore Raptor nello spazio ed effettuare ancora una volta un ingresso controllato nell’atmosfera, culminando con un atterraggio programmato nell’Oceano Indiano.
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SpaceX ha inoltre implementato diverse modifiche al sistema di propulsione della Starship, cercando di risolvere il guasto al motore documentato nel volo precedente.
Circa 40 secondi dopo la separazione delle fasi della missione precedente, la navicella spaziale perse uno dei suoi tre motori Raptor, progettati per funzionare nel vuoto. Tuttavia, anche con questo guasto, il veicolo ha dimostrato la sua capacità di continuare la missione, raggiungendo la traiettoria suborbitale precedentemente stabilita.
La società ha rivelato che sono state implementate diverse modifiche hardware e aggiustamenti operativi per affrontare le origini interconnesse del problema. Inoltre, sono previsti ulteriori miglioramenti dell’affidabilità per le future edizioni del motore Raptor.
Debutto in missione della nuova generazione di satelliti Starlink
Per la prima volta nella storia, Starship trasporterà nello spazio i satelliti Starlink V3, progettati per espandere significativamente la capacità della rete e aumentare la velocità a disposizione degli utenti.
Durante questa fase di test inaugurale, la navicella spaziale ha il compito di rilasciare venti satelliti. Dopo essere stati rilasciati, questi satelliti attiveranno i loro pannelli solari e le loro antenne, cercando di stabilire un contatto con la costellazione Starlink attraverso laser ad alta potenza.
I satelliti manterranno la stessa traiettoria suborbitale della Starship e sono programmati per essere inceneriti al rientro nell’atmosfera, circa venti minuti dopo il loro rilascio.
Ispezione dello scudo termico dell’astronave da parte dei satelliti
Un gruppo di sei satelliti era dotato di telecamere specifiche, in grado di esaminare lo scudo termico della Starship mentre è in volo e trasmettere queste immagini alle squadre dislocate a terra.
L’intenzione è quella di continuare a sperimentare diversi approcci per analizzare le condizioni dello scudo termico, preparando Starship per le future missioni dove il ritorno al punto di lancio sarà cruciale.
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Oltre a questo esperimento, diverse piastre del rivestimento di protezione termica della nave sono state verniciate di bianco. Lo scopo è simulare i componenti mancanti e fungere quindi da punti di riferimento per le telecamere.
Nuovi esperimenti con lo scudo termico
Oltre alle verifiche effettuate dai satelliti, la missione esplorerà una serie di miglioramenti e test legati allo scudo termico di Starship, accelerando il progresso verso un veicolo completamente riutilizzabile con tempi di preparazione accelerati per le missioni successive.
Le valutazioni previste includono l’inserimento di diverse piastre termiche nelle parti metalliche dei flap posteriori della nave, nonché l’utilizzo di piastre modificate e nuovi sistemi di fissaggio nella zona dello scudo termico che circonda la gonna posteriore. Lo scopo è quello di raccogliere informazioni in volo sui vari metodi di ancoraggio.
Starship utilizzerà anche piastre dotate di sensori di carico, progettate per misurare le tensioni sopportate dallo scudo termico durante la fase di risalita. In questa particolare missione, la navicella sarà sottoposta ad una pressione dinamica più intensa rispetto ai voli precedenti. Ciò si tradurrà in una maggiore sollecitazione sugli attacchi delle piastre, in cambio di una capacità di trasporto del carico ottimizzata in orbita.
Cronologia completa dei precedenti voli della Starship
- Volo 1 – aprile 2023:L’astronave e il Super Pesante esplosero mentre erano ancora accoppiati, con guasti al motore che portarono all’attivazione del sistema di autodistruzione del veicolo.
- Volo 2 – novembre 2023:La nave riuscì a separarsi dal Super Pesante per la prima volta, ma il booster successivamente esplose e l’astronave andò perduta prima di completare la traiettoria.
- Volo 3 – marzo 2024:Il test è durato circa 50 minuti, segnando un progresso significativo nonostante la perdita della navicella prima dell’atterraggio previsto.
- Volo 4 – giugno 2024:L’astronave ha effettuato un atterraggio controllato nell’Oceano Indiano, mentre il Super Heavy è sceso nel Golfo del Messico.
- Volo 5 – ottobre 2024:SpaceX ha catturato con successo Super Heavy dalla torre di lancio per la prima volta e Starship ha eseguito un rientro controllato.
- Volo 6 – novembre 2024:Il booster ha effettuato un atterraggio controllato e la navicella spaziale è stata in grado di riaccendere un motore nello spazio.
- Volo 7 – gennaio 2025:L’astronave è andata perduta a causa di un’esplosione durante la fase di test.
- Volo 8 – marzo 2025:Lo stadio superiore ha perso stabilità circa otto minuti dopo il lancio ed è stato successivamente distrutto.
- Volo 9 – maggio 2025:Questo test segnò il primo riutilizzo di un Super Heavy, ma alcuni fallimenti impedirono la piena esecuzione degli esperimenti previsti.
- Volo 10 – agosto 2025:La missione ha raggiunto obiettivi importanti, come i test con simulatori satellitari, la ripartenza dei motori nello spazio e il rientro controllato.
- Volo 11 – ottobre 2025:La fase V2 della Starship è stata completata con successo, compreso l’atterraggio controllato del Super Pesante, il rientro della nave e nuovi test operativi.
- Volo 12 – maggio 2026:Il primo test della versione V3 di Starship ha mostrato notevoli progressi, incluso il lancio di simulatori e di due satelliti Starlink modificati. Tuttavia, il booster Super Heavy ha subito un guasto durante il ritorno quando i motori non sono riusciti a riaccendersi correttamente dopo la separazione.
















