Due asteroidi si scontrano con la Luna in 48 ore e generano lampi visibili dalla TerraPor Carolina Costa
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Due asteroidi colpiscono la Luna a sole 48 ore di distanza l’uno dall’altro, producendo lampi luminosi registrati dagli osservatori sulla Terra. Gli eventi si sono verificati tra la notte tra il 2 e il 4 novembre 2025 e sono stati catturati da telescopi amatoriali ad alta precisione in diversi continenti.
Le collisioni hanno rilasciato energia equivalente a centinaia di chilogrammi di TNT ciascuna e sono avvenute a velocità prossime a 96.560 km/h. Gli impatti rafforzano la prova che la Luna è costantemente bombardata da frammenti rocciosi provenienti dallo spazio.
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- Primo flash: regione vicina al cratere Gassendi (diametro 112 km)
- Secondo flash: area dell’Oceanus Procellarum, il più grande altopiano vulcanico lunare
- Osservazioni simultanee in Brasile, Spagna e Giappone hanno confermato l’autenticità
Velocità ed energia degli impatti
I due corpi celesti viaggiavano a circa 26,8 km al secondo quando entrarono in contatto con la superficie lunare. Questa velocità trasforma piccole masse in esplosioni visibili anche a 384mila chilometri di distanza.
L’energia cinetica convertita in luce e calore ha raggiunto 0,5 tonnellate di TNT nel primo evento e 0,8 tonnellate nel secondo. Questi valori superano iimpatti registrati nel 2024, che indicano il possibile passaggio di un denso sciame.
Posizione precisa delle collisioni
Il primo impatto è avvenuto alle 21:43 (ora di Brasilia) del 2 novembre, coordinate selenografiche 17° S, 40° W. Il punto si trova sul bordo sud-occidentale del cratere Gassendi, una formazione visibile con un normale binocolo.
Il secondo ha raggiunto l’Oceanus Procellarum alle 19:12 del 4, coordinate 18° N, 57° O. La regione è piatta e scura, il che ha facilitato il contrasto del flash di magnitudo 4, visibile nei telescopi da 8 pollici.
Il monitoraggio globale conferma gli eventi
Le reti di osservazione lunari come il Moon Impacts Detection and Analysis System (MIDAS) hanno registrato i due lampi in sette diverse stazioni. La coincidenza temporale e spettrale eliminava la possibilità di riflessioni o guasti tecnici.
Le fotocamere ad alta velocità che funzionano a 25 fotogrammi al secondo hanno catturato ogni flash della durata di 0,08 secondi. I dati sono ora disponibili per l’analisi pubblica nel database dell’Associazione Lunare Brasiliana.
Rapporto con la pioggia di meteoriti delle Tauridi
Gli impatti coincidono con il picco della corrente Taurídeas do Sul, attiva tra settembre e dicembre. Questo ammasso ha origine dalla cometa Encke e contiene frammenti di dimensioni fino a decine di metri.
Gli astronomi stimano che il 12% degli impatti lunari rilevati dal 2023 abbiano origine tauride. La densità di corrente suggerisce il passaggio attraverso un filamento più ricco di particelle grandi.
Dati accumulati dal 2005
In 20 anni di monitoraggio sistematico sono stati catalogati più di 2.800 lampi lunari. La frequenza media è di 180 eventi all’anno con magnitudo sufficiente per i telescopi amatoriali.
La distribuzione mostra la concentrazione sul lato visibile della Luna durante le albe terrestri. Le regioni Maria ricevono il 68% degli impatti registrati a causa della minore riflettività del terreno.
Implicazioni per le missioni Artemis
Le collisioni rafforzano la necessità di scudi di micrometeoriti negli habitat lunari permanenti. La NASA richiede protezione contro particelle da 1 cm a 15 km/s nei progetti del programma Artemis.
Le strutture gonfiabili testate in Texas resistono a impatti di 0,3 g a 7 km/s. I nuovi dati aiuteranno a calibrare uno spessore minimo di 12 cm di regolite compattata sui moduli abitativi.
L’osservazione rimane essenziale
I programmi brasiliani come l’Osservatorio lunare di Minas Gerais mantengono quattro telescopi dedicati 24 ore al giorno. La rete nazionale ha registrato 42 impatti da gennaio 2025.
Chiunque disponga di attrezzatura da 150 mm può partecipare caricando video su piattaforme collaborative. Il protocollo richiede la registrazione in formato RAW con l’ora GPS inserita.















