La cometa interstellare 3I/ATLAS accelera a 57 km/s e conferma l’origine al di fuori del Sistema SolarePor Beatriz
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Gli astronomi hanno confermato che la cometa 3I/ATLAS, scoperta nel luglio 2025 dal telescopio ATLAS in Cile, segue una traiettoria iperbolica con una velocità di 57 km/s, indicando la sua origine in un altro sistema stellare. L’oggetto, il terzo interstellare identificato dopo ‘Oumuamua e Borisov, non sarà catturato dalla gravità solare e lascerà il Sistema Solare dopo essere passato vicino al Sole il 29 ottobre. Le osservazioni di telescopi come Hubble e JWST rivelano coma e polvere attivi, che non rappresentano alcun rischio per la Terra.
Una velocità eccessiva consente a 3I/ATLAS di evitare orbite ellittiche, con eccentricità orbitale maggiore di 6, maggiore rispetto ai suoi predecessori. I calcoli prevedono l’avvicinamento massimo alla Terra nel dicembre 2025, a 1,8 unità astronomiche.
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Dettagli iniziali del rilevamento
Il telescopio ATLAS ha rilevato la cometa il 1 luglio 2025, a 4,5 unità astronomiche dal Sole. Le osservazioni preliminari hanno mostrato movimenti rapidi e assenza di legami gravitazionali locali.
Confermata come interstellare il 2 luglio dal Minor Planet Center, la designazione 3I riflette la sua posizione nella sequenza dei visitatori esterni. I telescopi in Cile, Arizona e Hawaii hanno identificato una chioma marginale e una coda di 3 secondi d’arco.
I dati pre-scoperta di giugno 2025 hanno esteso la traccia e convalidato l’iperbolicità.
3I/ATLAS non è dietro il Sole.
— 3I/ATLAS (@3IAtlas_Anomaly) 28 ottobre 2025
Agli astronomi è stato detto che l’oggetto interstellare sarebbe scomparso dietro il Sole durante il suo perielio il 29 ottobre. Ma nuove osservazioni mostrano che non è vero.
Il 25 ottobre, il team ha registrato 3I/ATLAS visibile accanto al Sole, non nascostoden.
Posizione: RA 13h 38min… pic.twitter.com/cqRoIn8PGT
Traiettoria e velocità record
La velocità di 57 km/s rappresenta il record per gli oggetti interstellari, superando ‘Oumuamua a 26 km/s e Borisov a 32 km/s. Questa velocità, misurata come velocità infinita, conferma l’espulsione da un altro sistema stellare miliardi di anni fa.
L’orbita iperbolica, con un’inclinazione di 175 gradi in moto retrogrado, indica una precedente interazione galattica. Il perielio si è verificato a 1,36 unità astronomiche, tra le orbite della Terra e di Marte.
- Eccentricità: 6,14 circa, la più alta registrata;
- Distanza minima dalla Terra: 1,8 UA nel dicembre 2025;
- Direzione di uscita: verso la costellazione della Vergine, verso lo spazio interstellare.
I modelli computerizzati simulano l’effetto della “gravità assistita”, in cui il Sole cambia rotta senza catturare l’oggetto.
Rivelata la composizione chimica
Le analisi spettroscopiche hanno rilevato elementi comuni, ma in proporzioni diverse dalle comete solari, come una maggiore presenza di nichel gassoso a distanze fredde. Il telescopio spaziale James Webb nell’agosto 2025 ha identificato isotopi primitivi e crosta irradiatadall’antica radiazione cosmica.
La chioma rossastra suggerisce una polvere ricca di silicati, simile a Borisov, ma con elevate frazioni organoalogeniche. Le osservazioni del Nordic Optical Telescope hanno confermato un’attività diffusa nel mese di luglio.
I risultati indicano un’età compresa tra 7,6 e 14 miliardi di anni, collegata ad antiche popolazioni stellari nella Via Lattea.
Accelerazione non gravitazionale osservata
Durante il perielio, 3I/ATLAS ha mostrato un’accelerazione di 0,02 mm/s², attribuita all’espulsione di gas dovuta al riscaldamento solare, simile a ‘Oumuamua nel 2017. Questa forza non modifica l’iperbolicità, ma provoca una perdita di massa stimata del 50% nel corso dei mesi.
I dati dell’Osservatorio Swift hanno rilevato idrossile e ghiaccio d’acqua, spiegando la “spinta” senza prove di propulsione artificiale. Il colore bluastro, osservato in ottobre, deriva da una nube gassosa formata per sublimazione.
La sonda Juice dell’ESA prevede osservazioni nel novembre 2025 per mappare le emissioni.
Confronto con i visitatori precedenti
‘Oumuamua, scoperto nel 2017, misurava 400 metri e accelerava mediante degassamento dell’idrogeno, senza coma visibile. Borisov, nel 2019, ha mostrato una coda attiva e una composizione organica, ma una velocità inferiore.
3I/ATLAS differisce per dimensioni stimate da 1 a 10 km e luminosità rapida, invertendo l’inclinazione spettrale in blu.
- ‘Oumuamua: forma allungata, accelerazione anomala;
- Borisov: coma rosso, frazioni ad alto contenuto di carbonio;
- 3I/ATLAS: nucleo ghiacciato, nichel vaporizzato distante.
Queste differenze evidenziano la varietà dei sistemi esoplanetari.
Osservazioni in tempo reale
I telescopi da terra seguono la cometa dal novembre 2025, con una magnitudine 14,7 visibile su strumenti con apertura di 20 cm prima dell’alba nella Vergine. La sonda Mars Express ha catturato immagini in ottobre a 19 milioni di km.
GOES-19 ha registrato la congiunzione solare il 21 ottobre, confermando la stabilità orbitale. Le campagne globali con VLT e Keck estendono i dati fino a marzo 2026.
Luminosità post-perielio stabilizzata, con coda a quattro componenti senza interruzioni.















