La cometa 3I/ATLAS raggiunge i 244mila km/h e si avvicina alla Terra a dicembre senza rischiPor Luís Henrique Costa
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La NASA conferma che la cometa 3I/ATLAS, scoperta il 1 luglio 2025 dal telescopio ATLAS in Cile, segue un’orbita iperbolica e lascerà il Sistema Solare dopo aver attraversato il perielio. L’oggetto, il terzo interstellare identificato, ha raggiunto il punto più vicino al Sole il 29 ottobre, a 1,4 unità astronomiche (210 milioni di km). La sua velocità è aumentata fino a circa 244 mila km/h.
La cometa si avvicinerà alla Terra a dicembre a 1,8 unità astronomiche (270 milioni di km), senza rischio di collisione. La composizione ricca di anidride carbonica e l’assenza della tipica coda suscitano interesse scientifico. Le osservazioni continuano a comprendere un’origine stimata tra 7 e 14 miliardi di anni fa.
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- Velocità attuale: 244mila km/h.
- Perielio: 29 ottobre 2025.
- Distanza minima dalla Terra: 270 milioni di km.

Composizione chimica insolita
Il telescopio James Webb ha rilevato una concentrazione di CO2 otto volte superiore a quella dell’acqua nella chioma 3I/ATLAS. I dati raccolti in agosto rivelano monossido di carbonio e vapori di idrossile.
Questi elementi indicano una formazione in un ambiente freddo e distante. La mancanza di coda visibile differenzia l’oggetto dalle comete come 2I/Borisov.
Monitoraggio coordinato
La NASA coordina le osservazioni con i telescopi Hubble e le missioni spaziali. Mars Express ha registrato dati in ottobre.
La cometa è diventata invisibile durante la congiunzione solare. Tornerà visibile a dicembre solo sulle attrezzature professionali.
La rete internazionale di allerta asteroidi conduce corsi di formazione per perfezionare i calcoli orbitali. Il passaggio di Venere avviene a novembre a 97 milioni di km.
Origine interstellare confermata
L’orbita iperbolica ha un’eccentricità maggiore di 6. L’età dell’oggetto supera quella del Sistema Solare.
L’analisi suggerisce l’espulsione da un’altra stella miliardi di anni fa. Le interazioni gravitazionali con il Sole alterano la traiettoria corrente.
Campagna di osservazione globale
Osservatori in Cile, Hawaii e Australia partecipano al monitoraggio iniziato a novembre. Le immagini di Hubble a luglio mostrano una chioma rossastra ricca di silicati.
Contributi scientifici
Lo studio 3I/ATLAS ci consente di far avanzare la conoscenza sulla chimica interstellare. La presenza di composti organoalogenati mette in discussione i modelli tradizionali delle comete.
L’assenza di ferro legata al nichel mette in discussione le formazioni conosciute. I dati fino a gennaio 2026 aiuteranno a definire la traiettoria finale.
La NASA conferma che la cometa 3I/ATLAS, scoperta il 1 luglio 2025 dal telescopio ATLAS in Cile, segue un’orbita iperbolica e lascerà il Sistema Solare dopo aver attraversato il perielio. L’oggetto, il terzo interstellare identificato, ha raggiunto il punto più vicino al Sole il 29 ottobre, a 1,4 unità astronomiche (210 milioni di km). La sua velocità è aumentata fino a circa 244 mila km/h.
La cometa si avvicinerà alla Terra a dicembre a 1,8 unità astronomiche (270 milioni di km), senza rischio di collisione. La composizione ricca di anidride carbonica e l’assenza della tipica coda suscitano interesse scientifico. Le osservazioni continuano a comprendere un’origine stimata tra 7 e 14 miliardi di anni fa.
- Velocità attuale: 244mila km/h.
- Perielio: 29 ottobre 2025.
- Distanza minima dalla Terra: 270 milioni di km.
Composizione chimica insolita
Il telescopio James Webb ha rilevato una concentrazione di CO2 otto volte superiore a quella dell’acqua nella chioma 3I/ATLAS. I dati raccolti in agosto rivelano monossido di carbonio e vapori di idrossile.
Questi elementi indicano una formazione in un ambiente freddo e distante. L’assenza di una coda visibile differenzia l’oggetto dalle comete come 2I/Borisov.
Monitoraggio coordinato
La NASA coordina le osservazioni con i telescopi Hubble e le missioni spaziali. Mars Express ha registrato dati in ottobre.
La cometa è diventata invisibile durante la congiunzione solare. Torneremo avisibilità nel mese di dicembre solo su attrezzature professionali.
La rete internazionale di allerta asteroidi conduce corsi di formazione per perfezionare i calcoli orbitali. Il passaggio di Venere avviene a novembre a 97 milioni di km.
Origine interstellare confermata
L’orbita iperbolica ha un’eccentricità maggiore di 6. L’età dell’oggetto supera quella del Sistema Solare.
L’analisi suggerisce l’espulsione da un’altra stella miliardi di anni fa. Le interazioni gravitazionali con il Sole alterano la traiettoria corrente.
Campagna di osservazione globale
Osservatori in Cile, Hawaii e Australia partecipano al monitoraggio iniziato a novembre. Le immagini di Hubble a luglio mostrano una chioma rossastra ricca di silicati.
Contributi scientifici
Lo studio 3I/ATLAS ci consente di far avanzare la conoscenza sulla chimica interstellare. La presenza di composti organoalogenati mette in discussione i modelli tradizionali delle comete.
L’assenza di ferro legata al nichel mette in discussione le formazioni conosciute. I dati fino a gennaio 2026 aiuteranno a definire la traiettoria finale.
Il passaggio di Giove è previsto per marzo 2026 a 54 milioni di km. La velocità deve raggiungere i 270mila km/h vicino alla Terra.















