La cometa 3I/ATLAS sopravvive al perielio senza esplosione e rimane intatta nel Sistema SolarePor Luís Henrique Costa
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La cometa interstellare 3I/ATLAS riemerge intatta dopo il perielio senza segni di frammentazione o esplosione. Gli astronomi hanno registrato immagini nelle prime ore dell’11 novembre 2025, confermando una coda definita e un coma stabile. L’oggetto, il terzo visitatore interstellare rilevato, segue una traiettoria prevista nel Sistema Solare interno.
Negli ultimi giorni sui portali tecnologici e sui social network sono emerse speculazioni sulla distruzione o sull’origine artificiale. Le osservazioni dai telescopi in Italia e in Arizona hanno confutato queste ipotesi con dati visivi chiari. La cometa mantiene un comportamento naturale durante il suo massimo avvicinamento al Sole.
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- Le immagini catturate dal Virtual Telescope Project mostrano un nucleo compatto.
- L’Osservatorio Lowell ha registrato la luminosità aumentata dalla sublimazione del ghiaccio.
- I ricercatori monitorano la tipica espulsione di gas dalle comete.
Osservazioni recenti
Le immagini ottenute l’11 novembre rivelano 3I/ATLAS con una struttura preservata. La cometa mostrava una coda luminosa e una chioma arrotondata, indicativa di integrità.
Qicheng Zhang dell’Università dell’Arizona ha analizzato i documenti e con confermata assenza di frammenti. L’aumento di luminosità risulta da getti gassosi attivati dal calore solare.
Questi dati sono stati raccolti da strumenti terrestri dopo che l’oggetto ha lasciato la congiunzione solare. La riemersione ha consentito acquisizioni dettagliate della morfologia della cometa.
Traiettoria e caratteristiche
3I/ATLAS ha avuto origine da un altro sistema stellare ed è entrato nel Sistema Solare in un’orbita iperbolica. La sua velocità supera la fuga solare, confermando la sua natura interstellare. Il perielio si è verificato senza drastici cambiamenti nella composizione.
Gli astronomi seguono l’oggetto sin dalla sua scoperta iniziale nel 2025. Il passaggio attraverso il Sole ha attivato la sublimazione delle sostanze volatili, generando una coda visibile dalla Terra. Il nucleo rimane coeso, con un diametro stimato in centinaia di metri.
Comportamento durante il perielio
La cometa si è avvicinata al Sole alla distanza minima senza disintegrarsi. I processi termici hanno rilasciato polvere e gas, formando un esteso coma.
Gli osservatori hanno registrato variazioni di luminosità coerenti con i modelli di attività cometaria. Non c’erano prove di fusione nucleare o di massiccia espulsione di materiale.
La stabilità strutturale rafforza la classificazione come corpo roccioso-ghiaccio naturale.
Monitoraggio continuo
Le squadre internazionali mantengono la sorveglianza sulla traiettoria di 3I/ATLAS. I telescopi ottici catturano immagini quotidiane per mappare gli sviluppi.
I dati spettroscopici analizzano la composizione chimica del materiale espulso. L’oggetto si allontana gradualmente dal Sole, riducendo l’attività superficiale.
Scoperta e contesto
3I/ATLAS è stato identificato come il terzo interstellare dopo 1I/’Oumuamua e 2I/Borisov. Il suo rilevamento è avvenuto tramite sondaggio automatizzato nel 2025.
L’origine extrasolare offre approfondimenti sulla formazione planetaria in altri sistemi. Le osservazioni evitano l’interferenza solare durante la congiunzione.
Attività osservata
I getti gassosi hanno aumentato la visibilità nel novembre 2025. La coda si estendeva per migliaia di chilometri nello spazio.
La ricerca esclude la frammentazione sulla base di una fotometria accurata. La cometa segue i parametri orbitali precedentemente calcolati.
















