La cometa interstellare 3I/Atlas attraversa il sistema solare a 57 km/s e conferma l’origine extragalatticaPor Luís Henrique Costa
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La cometa interstellare 3I/Atlas, il terzo oggetto di questo tipo già identificato, attraversa il sistema solare interno nel novembre 2025 con una velocità media di 57 km/s. La traiettoria iperbolica conferma che il corpo non verrà catturato dalla gravità del Sole e lascerà il sistema tra poche settimane. Gli astronomi degli osservatori terrestri e spaziali monitorano il fenomeno in tempo reale.
La scoperta è avvenuta di recente tramite sondaggi automatizzati. I dati preliminari sull’orbita indicano che la cometa mantiene un’energia sufficiente per sfuggire all’influenza solare in tutti i punti del suo passaggio.
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Confermata origine extragalattica
Le analisi spettroscopiche rivelano una distinta composizione chimica delle comete formatesi nel sistema solare. La proporzione di elementi pesanti e volatili differisce dagli standard locali.
I calcoli orbitali mostrano una velocità maggiore della velocità di fuga rispetto al Sole. Ciò rafforza la classificazione come oggetto interstellare espulso da un altro sistema stellare.
Velocità e confronto con i predecessori
La 3I/Atlas registra 57 km/s, un valore superiore ai 26 km/s di ‘Oumuamua (2017) e ai 33 km/s di Borisov (2019).
- ‘Oumuamua ha mostrato un’accelerazione non gravitazionale rilevata alla fine del passaggio.
- Borisov mostrava una chioma e una coda tipiche delle comete attive.
- 3I/Atlas fino ad oggi non ha ancora mostrato un rilascio significativo di gas.
La velocità rimane elevata anche lontano dal perielio, caratteristica esclusiva degli oggetti interstellari.
Traiettoria iperbolica dettagliata
Il percorso della cometa forma un’iperbole aperta rispetto al Sole. La gravità solare provoca una deflessione, ma non riduce la velocità al di sotto del limite di fuga.
I modelli prevedono il perielio nel dicembre 2025, seguito da un’ulteriore accelerazione dovuta all’effetto fionda gravitazionale. L’oggetto tornerà nella direzione opposta all’originale quando si lascia il sistema.
Monitoraggio globale in corso
Osservatori come Catalina Sky Survey, Pan-STARRS e i telescopi dell’ESA e della NASA regolano quotidianamente i parametri orbitali. Le correzioni perfezionano la previsione del punto di avvicinamento più vicino.
Il passaggio avviene a distanza di sicurezza dalla Terra. Non c’è rischio di impatto o avvicinamento pericoloso.
Dati raccolti finora
L’assenza di una chioma intensa differenzia 3I/Atlas dalla cometa Borisov. Le immagini ad alta risoluzione cercano segni di attività mentre l’oggetto si avvicina al Sole.
Gli spettri indicano la presenza di monossido di carbonio e dialtri composti volatili in proporzioni non ancora catalogate nel sistema solare locale. Le osservazioni continuano finché la cometa non si sposta oltre il campo ottico.
Finestra di osservazione limitata
L’alta velocità riduce il periodo di raccolta dei dati utili a poche settimane. I team internazionali coordinano gli sforzi per massimizzare la registrazione della luce riflessa e dell’emissione termica.
I risultati aiuteranno a comprendere i processi di espulsione in sistemi planetari distanti. 3I/Atlas rappresenta la terza conferma di visitatori interstellari in meno di un decennio.















