La nuova cometa C/2025 V1 incuriosisce gli scienziati con l’orbita iperbolica e senza codaPor Maria
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L’astronomo dilettante Gennady Borisov ha scoperto la cometa C/2025 V1 il 2 novembre 2025 all’Osservatorio MARGO in Crimea. L’oggetto, identificato durante le osservazioni di routine, è stato confermato dalle squadre internazionali poche ore dopo e potrebbe essere il quarto oggetto interstellare conosciuto. La sua orbita iperbolica suggerisce origini esterne al Sistema Solare, ma l’assenza di una coda visibile solleva interrogativi. Gli astronomi monitorano il corpo celeste per chiarirne la natura.
La cometa è passata a 103 milioni di chilometri dalla Terra l’11 novembre e raggiungerà il perielio, il punto più vicino al Sole, il 16 novembre, a 68 milioni di chilometri. L’Unione Astronomica Internazionale ha catalogato l’oggetto, che mostra una chioma diffusa ma senza coda, intrigando i ricercatori. I dati preliminari indicano una possibile origine nella nube di Oort, sebbene la traiettoria aperta mantenga l’ipotesi interstellare sotto analisi.
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- Magnitudo apparente di 14,2 al momento della scoperta, visibile solo con i telescopi.
- Si stima che il nucleo abbia un diametro compreso tra 1,4 km e 16 km.
- Velocità relativa al Sole di 210 km/h, suggerendo un’orbita iperbolica.
- Monitoraggio da parte della NASA, dell’ESA e dei telescopi in Cile, Austria e Giappone.
C/2025 V1 non rappresenta un rischio per la Terra e rimane sotto osservazione per confermarne la classificazione.
Monitoraggio intensivo
Telescopi terrestri e spaziali, come quelli situati in Cile e Austria, catturano immagini della cometa C/2025 V1 dal 3 novembre. L’assenza di cL’audacia è attribuita alla bassa sublimazione iniziale, nonostante la vicinanza al Sole.
I team della NASA e dell’ESA utilizzano radar e spettrometri per analizzare la composizione chimica dell’oggetto. I dati raccolti indicano la presenza di ghiaccio e polvere, tipici delle comete della nube di Oort.

Caratteristiche uniche
La cometa ruota per 13,2 giorni, rilevata da satelliti come NEOSSat. Il suo aspetto “spettrale” suggerisce una possibile disintegrazione precoce, ma senza conferma.
Le immagini mostrano un coma diffuso di 25 secondi d’arco, senza traccia di coda ionica.
L’orbita, con un’eccentricità di 1.0095, può essere regolata con nuovi calcoli.
L’alta velocità rafforza la possibilità di origine interstellare, in fase di analisi.
Ruolo degli astrofili
Gennady Borisov, noto per la scoperta di 2I/Borisov nel 2019, rafforza l’importanza degli osservatori indipendenti. I tuoi contributi ampliano la conoscenza astronomica.
La rete globale di osservatori amatoriali, anche nella Repubblica Ceca, fornisce dati cruciali.
La scoperta di C/2025V1 evidenzia l’impatto delle attrezzature a prezzi accessibili sulla scienza moderna.
Confronto con altri oggetti
C/2025 V1 segue gli schemi delle comete interstellari come 1I/Oumuamua e 2I/Borisov. La sua orbita iperbolica è simile, ma la mancanza di coda lo distingue. La perdita di massa, stimata allo 0,4% prima del perielio, è inferiore a quella di altre comete.
Passi successivi nella ricerca
Le osservazioni post-perielio, pianificate con Hubble e il telescopio James Webb, cercheranno emissioni radio e variazioni di luminosità. Questi dati aiuteranno a confermare se C/2025 V1 è interstellare o proviene dalla nube di Oort, contribuendo agli studi sulla formazione dei sistemi stellari.















