La cometa interstellare 3I/ATLAS rivela una ricca composizione di CO2 mentre persiste il silenzio della NASAPor Luís Henrique Costa
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La cometa interstellare 3I/ATLAS è stata rilevata il 1 luglio 2025 dal telescopio ATLAS in Cile. L’oggetto ha una composizione chimica con alti livelli di biossido, che supera l’acqua in un rapporto di otto a uno. La NASA ha imposto restrizioni sulla pubblicazione di dati dettagliati da ottobre, citando vincoli di budget dovuti alle chiusure governative negli Stati Uniti.
Astronomi di diversi paesi raccolgono informazioni attraverso osservatori indipendenti. La traiettoria iperbolica conferma l’origine al di fuori del Sistema Solare. La cometa ha attivato 6,4 unità astronomiche dal Sole nel maggio 2025.
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- L’avvicinamento più vicino a Marte è avvenuto il 3 ottobre.
- Le sonde orbitali hanno catturato immagini, ma l’analisi rimane in sospeso.
- Il perielio è previsto per il 30 ottobre.
Composizione chimica insolita
Le analisi spettroscopiche mostrano la predominanza del monossido di carbonio. I composti volatili indicano l’esposizione alle radiazioni cosmiche per miliardi di anni.
Il nucleo varia tra 300 metri e 5,6 chilometri di diametro. La superficie attiva raggiunge più dell’8% del totale.
L’assenza di metalli pesanti suggerisce un collegamento con le stelle antiche. L’età stimata è compresa tra 7,6 e 14 miliardi di anni.

Monitoraggio dell’agenzia
La collaborazione con l’Agenzia spaziale europea colma le lacune nei dati. Le sonde Mars Express ed ExoMars Trace Gas Orbiter hanno registrato immagini a infrarossi.
Osservatori in Cile e in Europa stanno monitorando l’oggetto da maggio. Il telescopio James Webb ha confermato le emissioni ultraviolette in agosto.
Il telescopio Hubble prevede osservazioni a novembre per la spettroscopia. La traiettoria passa a 1,4 unità astronomiche dal Sole.
Traiettoria e velocità
La velocità varia da 210 a 221mila chilometri orari. Gli aumenti si verificano durante l’avvicinamento solare.
La massa stimata è da 1.000 a 10.000 volte maggiore di quella delle comete tipiche. Finora non ci sono segni di frammentazione.
La distanza minima dalla Terra sarà di 240 milioni di chilometri. L’insolita polarizzazione negativa innesca dibattiti sulla classificazione.
Osservazioni della Terra
Il telescopio ATLAS a Río Hurtado ha confermato l’orbita iperbolica. L’attività è iniziata a maggio con luminosità costante fino a settembre.
L’Osservatorio Vera C. Rubin ha catturato immagini a giugno. I dati registrati dal satellite Exoplanet Transit prima della scoperta.
Registri delle emissioni
Nelle acquisizioni compaiono modelli simmetrici di tracce di gas. Le vibrazioni nel nucleo indicano una struttura interna complessa.
Sulla superficie sono presenti grani metallici. Le accelerazioni vicino ai pianeti sorprendono i modelli gravitazionali.
Collaborazioni internazionali
Le proposte includono l’integrazione di dati provenienti da più missioni. Gli osservatori nell’emisfero australe danno priorità alle sessioni notturne.
Le analisi bayesiane calcolano le probabilità dell’origine. Dopo il perielio sono attese immagini ad alta risoluzione.
Questi sforzi congiunti estendono la finestra di osservazione prima che la cometa lasci il Sistema Solare, prevista per dicembre 2025, quando i telescopi a terra saranno ancora in grado di registrarla su traiettorie sfuggenti.















