L’astrofisico Avi Loeb sottolinea un’anomalia nella cometa interstellare 3I/ATLAS che punta Giove con una precisione senza precedentiPor Maria
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L’astrofisico Avi Loeb, di Harvard, ha identificato un’anomalia nella traiettoria della cometa interstellare 3I/ATLAS, il terzo oggetto confermato proveniente dall’esterno di Sistema Solar. Descoberto il 1 luglio 2025 dal telescopio ATLAS a Chile, la cometa mostra un’accelerazione non gravitazionale rilevata durante il suo passaggio attraverso il perielio il 29 ottobre 2025.
Il passaggio più vicino avverrà il 16 marzo 2026, a 53,445 milioni di chilometri da Júpiter, una differenza di appena 0,057 milioni di chilometri. Dados Horizons del JPL indicano che questa precisione è equivalente a una probabilità di uno su 26mila. Loeb suggerisce che i getti osservati sulla cometa dopo il perielio potrebbero aver agito come propellenti per questa correzione.
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Le osservazioni di Telescópio Espacial James Webb confermano la presenza di anidride carbonica, acqua e monossido di carbonio nella chioma dell’oggetto, caratteristiche tipiche delle comete. No Tuttavia, l’allineamento con il piano dell’eclittica, inclinato di 5 gradi, e la velocità relativa di 68 km/s al perielio sollevano interrogativi sull’origine e sulla dinamica.
Rilevate anomalie orbitali
L’accelerazione non gravitazionale di 5×10^{-7} UA/giorno² si è verificata mentre la cometa era nascosta da Sol, impedendo l’osservazione diretta di Terra. La forza Essa ha provocato uno spostamento di 0,1 milioni di chilometri nella distanza minima da Júpiter.
Le ricerche indicano che la cometa segue un’orbita iperbolica con un’eccentricità di 6,5, superiore ai valori di ‘Oumuamua (1,2) e Borisov (3,4). L’inclinazione retrograda di Sua di 175 gradi lo allinea con i piani orbitali di Vênus, Marte e Júpiter.
- Distanza minima da Vênus: 0,65 AU
- Distanza minima da Marte: 0,19 AU
- Distanza minima da Júpiter: 0,36 AU
Questi valori cumulativi hanno una probabilità dello 0,005% rispetto agli arrivi casuali.
Prime osservazioni telescopiche
La cometa è stata inizialmente vista senza evidenti caratteristiche cometarie, ma telescopi come Nordic Optical e Canada-France-Hawaii hanno rilevato una chioma diffusa e una coda di 3 secondi d’arco il 2 luglio 2025. Il colore rossastro della polvere suggerisce una composizione ricca di carbonio.
Nel settembre 2025, la navicella spaziale Psyche ha catturato immagini a 53 milioni di chilometri di distanza, mostrando il nucleo come un punto luminoso con un alone gassoso. La missione Lucy ha registrato l’oggetto a 240 milioni di chilometri, confermando una velocità di 130mila miglia orarie.
Telescópio Hubble ha rivelato una forma a goccia di polvere a luglio, con stelle sullo sfondo striate a causa dell’orbita iperbolica.
Ipotesi di manovra Oberth
Loeb propone che il basso perielio di 1,35 UA consentisse una manovra Oberth, utilizzando la gravità solare per assistere nell’inserimento orbitale attorno a Júpiter con ΔV di circa 5 km/s. La strategia Essa ottimizza la spinta alle alte velocità.
L’occultazione solare durante il perielio ha facilitato qualsiasi aggiustamento senza rilevamento. Se la cometa rilascia oggetti, la velocità relativa di 65,9 km/s a Júpiter richiederebbe la cancellazione per la cattura, con una velocità di fuga di 2,2 km/s al raggio di Hill.
Gli studi del luglio 2025 modellano scenari di decelerazione per l’orbita eliocentrica o gioviana.
Rivelata la composizione chimica
L’analisi di Observatório Swift il 31 luglio ha rilevato vapore acqueo e OH, mentre Very Large Telescope ha identificato cianuro e nichel atomico nei mesi di luglio e agosto 2025. Gli elementi Esses si trovano nelle comete solari, ma un’elevata concentrazione di CO2 suggerisce la formazione di un disco esterno ricco di carbonio.
L’età stimata varia da 3 a 14 miliardi di anni, con una confidenza del 68% tra 7,6 e 14 miliardi, allineandola con lo spesso disco di Via Láctea, più vecchio di Sol.
Monitoraggio tramite sonda Juno
La sonda Juno, in orbita attorno a Júpiter, dotata di sensori UV, infrarossi e radio, osserverà la cometa nel marzo 2026 a 54 milioni di chilometri. Qualquer nuovo oggetto rilevato potrebbe indicare il rilascio durante il passaggio.
La NASA classifica 3I/ATLAS come una cometa naturale, con attività cometaria confermata, ma Loeb sottolinea la necessità di verificare le tecnofirme.
- Sensori UV per emissioni atomiche
- Infrarossi per polveri e gas
- Radio per potenziali segnali
Traiettoria interstellare dettagliata
La cometa ha viaggiato per miliardi di anni attraverso Via Láctea, con velocità alterata dagli incontri stellari. Sua la componente verticale alta W indica l’origine nel disco sottile o spesso, mescolandolo con le stelle vicine.
Le previsioni indicano una luminosità inferiore alla magnitudine 12 nel dicembre 2025, passando per Virgem e Leão. Non rappresenta una minaccia per Terra, con un minimo di 1,8 UA a metà dicembre.















