L’asteroide Apophis effettuerà un passaggio storico vicino alla Terra nel 2029 e potrà essere visto ad occhio nudo
Un evento astronomico senza precedenti si avvicina: nessun oggetto grande come l’asteroide Apophis si è mai avvicinato così tanto al nostro pianeta. In riconoscimento di questo traguardo, l’anno 2029 è stato designato come Anno internazionale della consapevolezza degli asteroidi e della difesa planetaria. La comunità scientifica osserva il fenomeno con grande interesse.
Segnatevi sull’agenda: il 13 aprile 2029 è prevista un’esperienza unica. In questa data, fino al 90% della popolazione mondiale potrebbe assistere ad un evento raro, definito “una volta ogni mille anni”. L’asteroide 99942, meglio conosciuto come Apophis, che nella mitologia greca significa “Dio del Caos”, passerà ad una distanza di circa 31.650 chilometri dalla Terra. Questa vicinanza è inferiore a quella di centinaia di oggetti spaziali che orbitano attorno al nostro pianeta, inclusa la Luna stessa.
Si prevede che la roccia celeste brillerà con un’intensità paragonabile a quella delle stelle della costellazione dell’Orsa Maggiore, apparendo come un punto di luce che si muove lentamente attraverso il cielo.
Sarà la prima volta che gli esseri umani potranno assistere al passaggio di un asteroide a occhio nudo, rendendolo un momento memorabile per molte persone. La cosa più affascinante è che, sebbene Apophis orbita attorno alla Terra ogni 10,5 mesi, risiedendo tra le orbite di Venere e del nostro pianeta (con origine probabilmente nella fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove), il suo avvicinamento nel 2029 è considerevolmente più eccezionale rispetto ai suoi passaggi di routine.
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Asteroide Apophis: dalla paura della collisione al focus sugli studi futuri
Nonostante la sua forma particolare, che ricorda una nocciolina, Apophis ha suscitato per lungo tempo preoccupazione nella comunità scientifica. Con un diametro di circa 450 metri, è stato a lungo classificato come l’asteroide con maggiori probabilità di collisione con la Terra. Tuttavia, analisi recenti hanno escluso completamente qualsiasi possibilità di impatto, sia per il passaggio al 2029 che per il prossimo secolo.
Il timore iniziale era che l’avvicinarsi del “Dio del Caos” sarebbe stato così significativo che la forza gravitazionale della Terra potesse alterarne l’orbita. Questa deviazione cosmica non rappresenterebbe un pericolo immediato, ma c’era una piccola possibilità che, al suo ritorno nel 2036, Apophis potesse entrare in collisione con il pianeta.
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Tuttavia, nuovi calcoli hanno confermato che il passaggio del 2029 sarà l’unico momento in cui l’asteroide si avvicinerà così tanto. Dopo questa data, la distanza minima tra l’astro e la Terra sarà di almeno 2,5 milioni di chilometri.
Tuttavia, gli scienziati continueranno a monitorare la traiettoria di Apophis attorno alla Terra. Tra le azioni previste c’è l’invio di veicoli spaziali, come OSIRIS-APEX della NASA, per sorvolare l’asteroide e indagarne il percorso attorno al Sole. I radiotelescopi verranno utilizzati anche per emettere onde radar sulla superficie della roccia per ottenere informazioni più dettagliate sulle sue dimensioni e caratteristiche.
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Visibilità di Apophis: miliardi di persone potranno osservare, ma ci sono delle eccezioni
Per circa sette ore, il 90% della popolazione mondiale avrà l’opportunità di vedere l’asteroide ad occhio nudo. È importante però sottolineare che l’osservazione dipenderà dalla posizione geografica di ogni persona, che deve trovarsi in una regione coperta dalla traiettoria di Apophis, e anche da condizioni meteorologiche favorevoli, con cielo sereno e scarso inquinamento luminoso.
Ciò non significa che tutti i 7,6 miliardi di persone lo vedranno contemporaneamente. L’osservazione inizierà in Australia e in gran parte dell’Asia, dove circa 4,5 miliardi di “osservatori spaziali” potranno contemplare il fenomeno. Mentre l’asteroide continua il suo percorso, la visibilità si estenderà ad altri 1,9 miliardi di persone nell’America meridionale orientale, nell’Africa settentrionale e in alcune parti dell’Europa.
La massima visibilità si avrà intorno al punto a metà strada di Apophis, quando fino a 5,7 miliardi di persone nell’Africa orientale, nell’Europa meridionale, in Australia e in tutta l’Asia e il Medio Oriente avranno la visione migliore.
Tuttavia, miliardi di persone non potranno osservare il passaggio, soprattutto coloro che risiedono nel Nord America. Per questo motivo, e anche per scopi scientifici, osservatori e telescopi cattureranno immagini dettagliate di Apophis, utilizzando sia la luce riflessa dal corpo celeste sia il calore da esso emesso per affinare la comprensione della sua composizione.
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L’avvicinamento più vicino alla roccia avverrà alle 18:45, ora di Brasilia. La sua massima luminosità, visibile anche ad occhio nudo, verrà però raggiunta un po’ prima, alle 17:35.
Durante il suo passaggio, Apophis presenterà fasi simili a quelle della Luna. Inizialmente apparirà in una fase “calante”, con la sua porzione più grande rivolta verso la Terra ed illuminata dal Sole. Man mano che si avvicina, il lato rivolto verso il nostro pianeta sarà parzialmente illuminato e parzialmente oscuro, per poi essere completamente oscurato da una luce fioca.
Oltre ad essere un evento straordinario di per sé, i ricercatori sperano che il passaggio di Apophis serva da ispirazione per la prossima generazione di scienziati spaziali, aumentando l’interesse e la ricerca nel campo dell’astronomia.

















