Il confronto tra le grandi saghe televisive ambientate nelle terre di frontiera vede su binari opposti l’americana Yellowstone e l’australiana Territory. Mentre l’universo narrativo creato da Taylor Sheridan per Paramount ha proseguito la propria espansione nel 2026 con il lancio dei nuovi spin-off Marshals e Dutton Ranch, la produzione targata Netflix ambientata nell’outback dell’Australia si è fermata a una sola stagione. Entrambe le opere hanno costruito il proprio successo sul genere neo-western, mettendo al centro aspre battaglie per la successione ereditaria, la difesa di sconfinate proprietà agricole e lo scontro tra dinastie familiari e interessi esterni, ma hanno raccolto risultati industriali differenti nel mercato dello streaming globale.
Le montagne del Montana contro l’aridità del Northern Territory australiano
La geografia non svolge una funzione puramente decorativa in queste due produzioni, ma agisce come il motore stesso delle ostilità. Yellowstone è ambientata nello stato americano del Montana e ruota attorno allo Yellowstone Dutton Ranch, una vasta tenuta controllata da generazioni dalla famiglia Dutton. In questo scenario fatto di vallate verdi, fiumi e catene montuose, la proprietà terriera è costantemente minacciata dall’espansione edilizia degli speculatori immobiliari, dalle riserve indigene confinanti e dai progetti turistici che mirano a ridisegnare il volto del West americano.
Un panorama radicalmente diverso domina invece le inquadrature di Territory, girata nelle regioni remote dell’Australia settentrionale, all’interno del Northern Territory. La vicenda si svolge nella fittizia Marianne Station, presentata nella narrazione come il più grande allevamento di bestiame del pianeta. Per ricreare questa dimensione su schermo, la produzione — curata dalle società Easy Tiger Productions e Ronde Media per la regia di Greg McLean — ha trasferito oltre 200 membri tra cast e troupe nella reale Tipperary Station, un’azienda agricola operativa di oltre 200.000 ettari situata a due ore a sud della città di Darwin.
Le riprese della serie australiana hanno toccato anche il Parco Nazionale di Kakadu, sito dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura). L’ambiente arido, isolato e polveroso dell’outback impone condizioni di sopravvivenza estreme ai protagonisti, offrendo un contrasto visivo netto rispetto ai pascoli alpini del Montana e trasformando il territorio in una risorsa contesa tanto sul piano economico quanto su quello spirituale.
La crisi dinastica tra il clan Dutton e la famiglia Lawson
Il perno drammatico che accomuna le due sceneggiature è il vuoto di potere innescato dal ricambio generazionale alla guida di un impero agricolo. Nella serie statunitense andata in onda dal 2018 al 2024, la tenuta della famiglia è retta dalla figura autoritaria del patriarca John Dutton, interpretato dall’attore premio Oscar Kevin Costner. La stabilità del ranch viene messa a repentaglio non solo dagli assalti dei concorrenti esterni, ma soprattutto dalle profonde divisioni tra i figli di John, ciascuno spinto da ambizioni personali contrastanti e da visioni incompatibili sul futuro dell’azienda familiare.
In Territory, ideata dagli autori Timothy Lee e Ben Davies, la frattura interna esplode fin dal primo episodio a causa di un lutto improvviso che colpisce la dinastia dei Lawson. La morte di Daniel Lawson — il figlio prediletto che gestiva operativamente la Marianne Station e presiedeva la potente associazione degli allevatori locali — in seguito a un sospetto incidente a cavallo, lascia la proprietà priva di un erede designato.
La vulnerabilità del clan attira immediatamente l’attenzione di fazioni rivali pronte a spartirsi le terre dei Lawson. Nella contesa per il controllo della tenuta entrano in gioco baroni del bestiame concorrenti, bande criminali del deserto e miliardari dell’industria mineraria. Al centro di questa pressione esterna si consuma il dramma privato di Graham Lawson, erede potenziale ma fragile, impegnato a sopravvivere ai propri fallimenti personali e a un rapporto logorato con il padre e con il resto della parentela.
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Kevin Costner, Robert Taylor e gli interpreti al centro delle due saghe
La struttura dei personaggi riflette il peso specifico affidato agli attori protagonisti nelle rispettive produzioni. In Yellowstone, il carisma di Kevin Costner nel ruolo di John Dutton ha dettato i tempi dell’intera narrazione per quasi cinque stagioni, fino all’uscita di scena dell’attore prima del blocco conclusivo di episodi trasmesso nel novembre 2024. Accanto a lui, le interpretazioni di Kelly Reilly nei panni della figlia Beth Dutton e di Cole Hauser nel ruolo del bracciante e genero Rip Wheeler hanno consolidato il nucleo emotivo e violento della serie.
Sul fronte australiano, il ruolo del patriarca spietato e intransigente è stato affidato a Robert Taylor, che veste i panni di Colin Lawson. A differenza di John Dutton, tuttavia, Colin deve fronteggiare il caos immediato generato dalla scomparsa del figlio minore e dalla sfiducia verso gli altri membri della propria casa. Il cast principale di Territory schiera volti noti della televisione internazionale: Anna Torv interpreta Emily Lawson, moglie di Graham determinata a proteggere la posizione del proprio ramo familiare, mentre Michael Dorman dà il volto allo stesso Graham Lawson. Accanto a loro agisce Sam Corlett nei panni di Marshall Lawson, il nipote ribelle di Colin che nutre antichi rancori verso la dinastia.
Il ruolo delle comunità indigene e il diritto sulle terre ancestrali
Uno degli elementi di maggiore distacco tra i due prodotti riguarda lo spazio narrativo riservato alle popolazioni native. Yellowstone affronta fin dalle prime puntate la tensione politica e territoriale tra i proprietari del ranch e la riserva indigena di Broken Rock, guidata da leader che rivendicano il diritto storico sulle terre del Montana. Tuttavia, nella serie americana questa linea narrativa rimane spesso subordinata alle faide interne dei Dutton e alle manovre politiche statali.
Territory sceglie invece di collocare le popolazioni aborigene australiane al centro stesso dell’equilibrio di potere del Northern Territory. La sceneggiatura, alla quale hanno collaborato anche gli autori Kodie Bedford, Steven McGregor e Michaeley O’Brien, integra direttamente i custodi tradizionali della terra nelle decisioni che riguardano il destino della Marianne Station.
Un ruolo chiave nello sviluppo della trama è ricoperto dall’anziano leader indigeno interpretato dall’attore aborigeno Hamilton Morris. Attraverso il suo personaggio e le dinamiche legate ai luoghi sacri del Parco Nazionale di Kakadu, la serie affronta in modo esplicito il tema della sovranità territoriale, i rapporti complessi tra gli allevatori di origine coloniale e le nazioni originarie dell’Australia, e il legame indissolubile tra la tutela dell’ambiente e la memoria storica locale.
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Differenze di formato e l’epilogo opposto tra Paramount+ e Netflix
Anche l’architettura produttiva delle due opere risponde a logiche distributive distinte. Yellowstone ha adottato il formato classico della televisione via cavo statunitense, con stagioni composte da 10 o più episodi e un respiro epico pensato per durare negli anni. Questo modello ha permesso a Paramount di trasformare il titolo originale in un vero universo espanso: dopo i prequel storici 1883 (trasmesso tra il 2021 e il 2022) e 1923 (andato in onda tra il 2022 e il 2025), il franchise ha inaugurato nel 2026 una nuova fase di sequel contemporanei.
Il 1° marzo 2026 ha debuttato Marshals, incentrato sulle vicende di Kayce Dutton come agente federale, seguito il 15 maggio 2026 su Paramount+ da Dutton Ranch, serie di 9 episodi creata da Chad Feehan che vede Kelly Reilly e Cole Hauser riprendere i ruoli di Beth e Rip. Dutton Ranch ha ottenuto nel giugno 2026 il rinnovo ufficiale per una seconda stagione sotto la guida del nuovo showrunner Benjamin Cavell.
Territory ha puntato invece su una struttura compatta da miniserie ad alta tensione, debuttando globalmente su Netflix il 24 ottobre 2024 con un blocco unico di 6 episodi. L’impatto iniziale sul pubblico è stato immediato: nei primi quattro giorni di disponibilità, lo show ha raccolto 6,4 milioni di visualizzazioni, conquistando il secondo posto nella classifica mondiale Global Top 10 di Netflix per le serie in lingua inglese, entrando tra i dieci titoli più visti in 74 Paesi e raggiungendo il primo posto in 11 nazioni, tra cui Australia, Nuova Zelanda e Brasile.
Nonostante i numeri di ascolto e un finale di stagione costruito su un cliffhanger pensato per aprire un secondo capitolo, nel febbraio 2025 Netflix ha cancellato ufficialmente Territory. Secondo quanto emerso dagli ambienti produttivi australiani, problemi logistici e di tempistiche non avrebbero consentito di consegnare le nuove puntate nei tempi richiesti dalla piattaforma per mantenere vivo l’interesse degli abbonati. Que Min Luu, direttrice dei contenuti di Netflix
per l’area Australia e Nuova Zelanda, ha confermato la chiusura del progetto con una nota ufficiale: “Siamo incredibilmente grati di aver avuto l’opportunità di lavorare con il meraviglioso cast e il team di produzione per portare Territory e lo straordinario outback australiano nelle case di milioni di persone in tutto il mondo. Sebbene non proseguiremo con un’altra stagione, attendiamo con impazienza di lavorare nuovamente con tutti loro in futuro”.Caratteristiche a confronto tra le due produzioni neo-western
- Ambientazione principale: stato del Montana (Stati Uniti) per Yellowstone; Northern Territory e Parco Nazionale di Kakadu (Australia) per Territory.
- Tenuta al centro della contesa: Yellowstone Dutton Ranch (famiglia Dutton) contro Marianne Station, girata nella reale Tipperary Station (famiglia Lawson).
- Interpreti di punta: Kevin Costner, Kelly Reilly e Cole Hauser nella saga americana; Robert Taylor, Anna Torv, Michael Dorman, Sam Corlett e Hamilton Morris nella serie australiana.
- Formato e durata: 5 stagioni per la serie madre Yellowstone (2018–2024) con episodi da circa un’ora; 1 stagione unica da 6 episodi per Territory, distribuita il 24 ottobre 2024.
- Stato dei progetti nel 2026: franchise di Yellowstone attivo su Paramount+ con gli spin-off Marshals (marzo 2026) e Dutton Ranch (maggio 2026, già rinnovato per una seconda stagione); Territory chiusa definitivamente da Netflix nel febbraio 2025.
