Blue Origin realizza con successo il lancio del nuovo Glenn con la missione Escapade su Marte e l’atterraggio del primo stadio

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Blue Origin Foto: Blue Origin - X/Blue Origin

Blue Origin ha effettuato con successo il secondo lancio del razzo New Glenn questo giovedì 13 novembre 2025, dal Launch Complex 36, presso la Cape Canaveral Space Force Station, in Florida. Il volo, chiamato NG-2, trasportava le due sonde gemelle della missione Escapade della NASA, progettata per studiare la magnetosfera di Marte e i processi di fuga atmosferica del pianeta rosso. Il lancio è avvenuto dopo rinvii causati dalle condizioni meteorologiche e dall’elevata attività solare.

Il New Glenn è decollato alle 15:55 (ora locale), alimentato da sette motori BE-4 nel primo stadio, che utilizzano ossigeno liquido e gas naturale liquefatto. Pochi minuti dopo la separazione degli stadi, il primo stadio ha effettuato un atterraggio controllato sul traghetto Jacklyn, posizionato nell’Oceano Atlantico, segnando il primo recupero riuscito di questa parte riutilizzabile del razzo. Il secondo stadio ha continuato la traiettoria, rilasciando le sonde in un’orbita intermedia.

Le sonde Escapade, chiamate Blue e Gold, rimarranno in orbita di standby fino al 2026, quando utilizzeranno l’assistenza gravitazionale della Terra per dirigersi verso Marte, con arrivo previsto per il 2027.

Caratteristiche del razzo New Glenn

La New Glenn misura 98 metri di altezza e ha un diametro di sette metri nella carenatura del carico.

Il veicolo è progettato per essere parzialmente riutilizzabile, con il primo stadio in grado di eseguire almeno 25 voli.

Alimentato da motori BE-4, il razzo genera una spinta maggiore di quella del Falcon Heavy in alcune configurazioni.

Obiettivi scientifici della missione Escapade

Le due sonde opereranno in orbite complementari attorno a Marte.

Misureranno simultaneamente il vento solare e i flussi di ioni nella magnetosfera ibrida del pianeta.

I dati aiuteranno a spiegare la perdita dell’atmosfera marziana nel corso del tempo geologico.

La missione fa parte del programma SIMPLEx della NASA, incentrato sull’esplorazione a basso costo.

Dettagli di avvio e ripristino

Il volo NG-2 ha subito ritardi iniziali il 9 e 12 novembre a causa di spesse nuvole e di una tempesta solare.

La separazione del primo stadio è avvenuta normalmente, seguita dall’accensione dei motori BE-3U nel secondo stadio.

Il traghetto Jacklyn ha ricevuto il booster intatto centinaia di chilometri al largo.

Questo recupero rappresenta un progresso nel riutilizzo dei grandi razzi di Blue Origin.

Traiettoria delle sonde verso Marte

La navicella spaziale è stata inserita in un’orbita di mantenimento vicino al punto di Lagrange L2.

Aspetteranno l’allineamento favorevole tra Terra e Marte per la manovra di iniezione trans-marziana.

L’arrivo sul pianeta rosso è previsto per l’autunno 2027.

Durante il viaggio, le sonde effettueranno test strumentali e di comunicazione.

Progressi nel riutilizzo delle fasi

Il recupero riuscito della prima fase è avvenuto al secondo tentativo dell’azienda.

Durante il volo inaugurale, nel gennaio 2025, il booster è andato perso durante la discesa.

La New Glenn ora compete direttamente con i veicoli riutilizzabili di altre aziende.

Blue Origin prevede di aumentare la cadenza di volo nei prossimi anni.

Carico secondario sul volo

Oltre alle sonde Escapade, la seconda fase ha effettuato una dimostrazione della tecnologia Viasat.

L’esperimento HaloNet ha testato i servizi di trasmissione dati per le future missioni della NASA.

I segnali sono stati attivati con successo dopo la separazione delle sonde principali.

Preparazione al lancio

I team hanno integrato le sonde nella carenatura di sette metri nell’ottobre 2025.

I test antincendio statici sono stati completati giorni prima della finestra iniziale.

Condizioni monitorate dalla NASAcontrollo della meteorologia spaziale per proteggere gli strumenti sensibili.

  • Le sonde Escapade sono state costruite da Rocket Lab in collaborazione con l’Università della California a Berkeley.
  • Il costo totale della missione è stato di circa 55 milioni di dollari per costruzione e strumenti.
  • Il contratto di lancio con Blue Origin valeva circa 20 milioni di dollari.
  • La missione rappresenta il primo viaggio interplanetario della NASA in più di cinque anni.

Il successo dell’NG-2 rafforza la capacità di New Glenn per la sicurezza nazionale e le missioni commerciali. L’azienda ha già veicoli in produzione per voli futuri.

Luís Henrique Costa é jornalista formado pela FMU, editor-chefe e fundador do Mix Vale, portal de notícias em atividade desde 2013. Responde pela direção editorial do veículo, que cobre Brasil e mundo em economia, benefícios sociais, esportes, tecnologia, ciência e entretenimento. Atua na área há mais de 15 anos e lidera uma equipe de cerca de 15 colaboradores.

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