La F1 avrà motori a combustione interna con più potenza entro il 2028 e nuove regole di sicurezza confermate dalla FIA
La Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) ha annunciato martedì (23) l’approvazione delle modifiche alla distribuzione della potenza dei motori di Formula 1. La decisione, presa dal World Motor Sport Council (WMSC) nel corso di una riunione a Macao, mette in atto il progetto di transizione progressiva fino al 2028 e amplia anche la durata dei test pre-campionato.
Inoltre, sono state rese pubbliche le nuove linee guida che impattano sul regolamento tecnico, finanziario e sportivo del campionato.
Dalla stagione 2014, le macchine di Formula 1 sono state designate come “unità di potenza”, costituite da un motore a combustione interna (ICE) e un elemento elettrico. L’attuale normativa, introdotta quest’anno, prevedeva una ripartizione della potenza pari al 53% per l’ICE e al 47% per la parte elettrica. Inizialmente, la FIA ha rilasciato un rapporto del 50-50% per semplificare la comprensione per i fan, ma la realtà tecnica era leggermente diversa.
In risposta alle insoddisfazioni espresse dai piloti riguardo alla gestione della batteria e alla necessità di adeguare lo stile di guida per mitigare i guasti nel recupero energetico, l’ente ha deciso di aumentare progressivamente la partecipazione del motore a combustione interna. Questa modifica mira a dare ai piloti più libertà in pista, con l’ICE che raggiungerà il 58% della potenza totale l’anno prossimo e raggiungerà il 60% in due stagioni, fino al 2028.
Un aggiustamento significativo è l’aumento del flusso di carburante autorizzato a partire dal 2027. L’anno prossimo l’aumento sarà del 5% e, nel 2028, questa percentuale salirà al 13%. Ciò implica che i propulsori a combustione avranno una maggiore disponibilità di carburante, consentendo un aumento diretto della loro forza e prestazioni in pista.
Sebbene la Federazione avesse già comunicato in precedenza questo cambiamento, la sua attuazione dipendeva dall’approvazione del World Motor Sport Council. A maggio l’organizzazione stessa aveva indicato l’implementazione delle novità per il 2027, ma i disaccordi tra fornitori e team hanno costretto a rivedere il calendario. Questo scenario ha portato alle critiche di alcuni concorrenti, con Max Verstappen che è stato il più enfatico nel suggerire il suo allontanamento dalla categoria se le proposte non fossero andate avanti.
Oltre alle modifiche direttamente legate ai motori, l’ente che gestisce il motorsport mondiale ha confermato anche un prolungamento del pre-campionato del prossimo anno, che ora durerà quattro giorni, a differenza dei tre giorni tradizionalmente praticati.
Nuove linee guida per la sicurezza e la gestione dello sport
Oltre alla ratifica dei nuovi precetti per i motori di Formula 1, la FIA ha annunciato altre modifiche, alcune delle quali immediatamente valide per il 2026 e direttamente legate alla sicurezza dei concorrenti.
Una delle misure riguarda l’allerta caldo, inizialmente utilizzata l’anno precedente e applicata alle gare con temperature previste superiori a 31ºC. In queste condizioni, le squadre devono installare un sistema di raffreddamento nei propri veicoli. In precedenza la Federazione aveva emesso un’unica diffida per l’intero fine settimana; Ora questa notifica può essere segmentata tra la gara sprint e la gara principale, se la tappa prevede il formato ridotto.
La Federazione ha inoltre informato che la modalità boost, una funzionalità che amplifica la potenza del motore quando attivata, sarà nuovamente accessibile su pista bagnata e in scenari di visibilità ridotta, ma con alcune limitazioni. Lo scopo, in questo frangente, non è aumentare le prestazioni della vettura, quanto piuttosto evitare un calo prestazionale improvviso. La modalità specifica per il sorpasso, invece, sarà disattivata.
La prima versione del regolamento tecnico della Formula 1 per il 2027 è stata approvata durante l’incontro di Macao. Comprende disposizioni relative alla fornitura di power unit, all’amministrazione dei giri di presentazione, alle distanze di percorrenza su determinati tracciati e alle modifiche al regolamento finanziario.
In un comunicato diffuso in concomitanza con l’annuncio delle modifiche, Mohammed ben Sulayem, presidente della FIA, ha elogiato la collaborazione di tutti coloro coinvolti nelle approvazioni. Ha inoltre sottolineato le conversazioni sul futuro dei motori V8, assicurando che questi motori saranno reintrodotti nella categoria entro il 2031, segnalando una visione a lungo termine per la diversità tecnologica della Formula 1. Ha continuato:
“La FIA continua a supervisionare l’evoluzione dei regolamenti 2026, mantenendo un’intensa collaborazione con tutti gli attori importanti della comunità degli sport motoristici”, ha affermato Sulayem. “Come è consuetudine con i grandi cambiamenti normativi, il processo non termina nel momento in cui le vetture entrano in pista. Il dialogo e la cooperazione continui sono cruciali per garantire che i regolamenti soddisfino le richieste dello sport, dei piloti e dei tifosi. Insieme, stiamo studiando la direzione futura del campionato, considerando come lo sport può armonizzare innovazione, sostenibilità, prestazioni e interesse dei fan negli anni a venire.” Il presidente della Federazione ha concluso ribadendo: “I dibattiti sui futuri concetti di propulsori, compresi i motori V8 alimentati da carburanti sostenibili, dimostrano la volontà di tutte le parti di contribuire alla costruzione del prossimo capitolo di questo sport”.
















